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Il cotone

E' la più importante e diffusa tra le fibre tessili vegetali. La produce, sotto forma di bioccoli lanuginosi, posti a difesa dei suoi semi, una pianta della famiglia delle malvacee, che cresce nelle regioni a clima caldo umido. È coltivata in particolare negli Stati Uniti, nel Sud e nel Centro America, in Asia, in Egitto ed anche in Europa e in Italia.
La bambagia, dalla quale poi si ottiene il filato, può essere a fibra lunga, media, corta e di colore più o meno bianco; ma al microscopio le fibre di cotone si presentano tutte nastriformi, avvolte con regolarità su loro stesse e provviste di un canaletto centrale, detto lume.
La cellulosa, che è il costituente essenziale di queste come di tutte le altre fibre vegetali, brucia vivamente con fiamma rapida, lasciando pochissima cenere leggera e grigiastra simile a quella della carta.
Anche il cotone ha buone caratteristiche tecnologiche, che ne diffondono validamente l’uso.

È poroso, molto igroscopico', cattivo conduttore del calore; resistente alla trazione', molto sensibile alla tintura; ben lavorabile ed anche assai resistente al candeggio e alla lavatura.
Ciò spiega la sua fortuna come fibra prediletta per indumenti estivi ed infantili e per capi di biancheria personale e della casa.
Prima della lavorazione tessile vera e propria, il cotone maturo viene raccolto, lasciato essiccare per qualche giorno; sgranato, per separarne la bambagia dai semi; pressato e confezionato in balle, smistate poi alla filatura.
La corta peluria che rimane aderente ai semi dopo la sgranatura è detta linter, ed è uno dei prodotti cellulosici di base per la preparazione del raion e delle analoghe fibre artificiali.
Infinite sono le applicazioni tessili del cotone:
— mussole, batiste, pelle d’uovo, percalle, crespi e nidi d’ape, tele lisce e damascate per biancheria;
— tele scozzesi, rigatini, cotonine stampate (ere tonnes), piquet, popeline per abiti e camiceria;
— organza, tulli, tessuti a ricamo di San Gallo, e anche panama, madapolam, fustagni, spugne, mollettoni, velluti pesanti, maglierie. La metà, almeno, del corredo di ogni persona e di ogni casa è costituita da tessuti di cotone.
Non meno importante inoltre è l’uso che del cotone idrofilo e sotto forma di garze e fasce si fa in chirurgia, e vastissima è la sua applicazione nel campo dei filati cucirini ed in sartoria, come ovatta per imbottiture.
— Anche se in Italia la coltivazione del cotone è quasi inesistente e se è necessaria l’importazione della preziosa fibra dai paesi di maggiore produzione, le nostre industrie tessili creano tuttavia prodotti notevolissimi per qualità, varietà ed eleganza. E il loro uso si diffonde giustamente poiché i tessuti di cotone, per abiti come per biancheria, sono pratici, estetica- mente pregevoli, resistenti e di prezzo accessibile: consigliabili quindi sotto ogni punto di vista.

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