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Cos’è l’edilizia?


L’edilizia è l’insieme di tutte le operazioni finalizzate alla costruzione di edifici (le case per abitazione, i palazzi per uffici, gli ospedali, gli stadi… )
Qual è il ruolo dell’edilizia?
L’edilizia ha un ruolo importante, perché, numerose industrie sono collegate a lei, infatti, dal punto di vista economico in Italia occupa quasi 2 milioni di lavoratori.
Anche lo stato talvolta aiuta con sovvenzioni pubbliche o con l’erogazione di mutui a condizioni vantaggiose.
Quali sono le persone interessate alla costruzione di un edificio residenziale?
Il committente: colui che commissiona l’edificio (mette i capitali)
Il progettista: il tecnico che redige il progetto dell’edificio
Il costruttore: l’impresa edile che si occuperà dei lavori di edificazione

Qual è il primo passo della costruzione?


È il progetto. Nel redigerlo il progettista deve tener conto della destinazione dell’edificio, delle esigenze del committente e dei limiti imposti dal regolamento edilizio.

Quali sono i tipi di costruzione?


Edificio industriale: ad esempio una fabbrica, di conseguenza il progettista farà attenzione alla funzionalità (a semplificare i percorsi di uomini e mezzi)
Edificio residenziale: ad esempio una casa, di conseguenza il progettista farà attenzione alla luminosità degli ambienti, alle dimensioni degli ambienti in base alla loro funzione.
Quando un progetto è stato approvato dal committente si procede alla costruzione dell’immobile?
No. Viene redatto il progetto definitivo e poi va presentato in Comune, dove verrà rilasciato il permesso di costruzione. Dopodiché ci sarà bisogno delle varie autorizzazioni (es. quella dei vigili del fuoco), bisognerà pagare gli oneri di urbanizzazione al Comune e preparare le tavole del progetto esecutivo. Dopo tutto questo si potrà aprire il cantiere.

Quali sono le fasi di costruzione?


1°: l’area del cantiere viene circondata da una palizzata;
2°: si inizia con lo sbancamento e fondazioni;
3°: si eleva la struttura portante, si completa con la copertura e si costruiscono le murature;
4°: si installano gli impianti tecnici e le opere di finitura;
5°: conclusione con il collaudo dell’edificio (svolto dai tecnici del Comune);
6°: viene rilasciata la dichiarazione di abitabilità.
Qual è la differenza tra progetto definitivo e quello esecutivo?
Il progetto definitivo contiene i disegni tecnici (metodo proiezioni ortogonali), le planimetrie del terreno con la collocazione dell’edificio e i calcoli della volumetria dell’edificio.
Il progetto esecutivo riporta tutti i dettagli tecnici e i particolari costruttivi necessari alla costruzione dell’edificio.
Aspetti funzionali ed estetici: architetto
Calcoli delle strutture in cemento armato e degli impianti: ingegnere civile o geometra

Come si installa una cantiere?


Per prima cosa si nomina il direttore dei lavori (può essere lo stesso progettista).
1°- si fanno gli allacciamenti (elettrici e idraulici) e si tracciano le strade per la manovra dei mezzi
2°- si costruiscono le baracche per la direzione tecnico-amministrativa, i servizi, i magazzini per i materiali e le attrezzature.
3°- se il cantiere è grande si installa una centrale di betonaggio per la produzione del calcestruzzo
Chi sono le maestranze?
Sono gli operai e la manodopera in generale.
Com’è organizzato un cantiere?
Il capo cantiere organizza le varie attività, si avvale di capisquadra e di assistenti.
Gli operai sono organizzati in squadre:
- i carpentieri montano e smontano le casseformi;
- I ferraioli si occupano delle armature, gli addetti alla betoniera dei getti;
Le murature completano il rustico… poi ci sono le finiture…
- Gli idraulici si occupano dell’impianto idrico, termico e del gas;
- Gli elettricisti predispongono i tubi di plastica flessibili che conterranno i fili elettrici;
- I traboccanti rifiniscono le pareti intonacandole;
- I piastrellisti stendono le pavimentazioni;
Finita questa fase…
- gli idraulici installano gli idrosanitari;
- i falegnami montano i serramenti;
- il fabbro installa cancellate e recinzioni
Il tutto finisce con il collaudo dell’edificio (tecnici del Comune).

Cos’è la prefabbricazione?


La prefabbricazione sono parti dell’edificio, le quali vengono costruite in fabbrica, trasportate e assemblate a piè d’opera, cioè sul posto.
Ci sono prefabbricati:
• leggeri: materiali come acciaio e materie plastiche
• pesanti: materiali conglomerati cementizi tradizionali o inerti
Si producono in fabbrica davvero moltissime parti: travi, solai, pilastri, fondazioni standard, chiusure verticali, persino interi blocchi bagno e cucina.

Ci sono condizioni che condizionano la forma di un’abitazione?


Si certo. I fattori che condizionano la forma dell’abitazione sono: il clima, l’ambiente e i materiali da costruzione.
Ad esempio se l’abitazione da costruire si trova in un ambiente dove ci sono abbondanti piogge si dovranno fare tetti a falde, se c’è un clima molto freddo bisogna che ci sia una ridotta altezza dei locali per agevolare il riscaldamento, nelle zone calde invece ampie coperture, a volta o a cupola mantengono fresca l’aria.
Per quanto riguarda i materiali da costruzione, ci sono posti dove è proprio questo a comandare il tutto, ad esempio gli igloo, oppure le capanne di terra e paglia in Africa.

Le tecniche costruttive moderne hanno influito nella costruzione?


Certo, infatti molte città del mondo si assomigliano. Infatti, i trasporti sempre più efficienti permettono di adottare soluzioni e materiali estranei al proprio territorio.
Bisogna dire che l’evoluzione tecnologica rende possibile un rapporto di equilibrio tra ambiente e le costruzioni. È possibile progettare edifici che si integrano con la natura del territorio, utilizzando materiali non dannosi per la salute.

Quali sono le varie tipologie edilizie?


Un altro elemento che rende diverse le varie tipologie di abitazioni è il luogo in cui vengono costruite. Ad esempio ci sono abitazioni destinate a una persona e altre invece a famiglie numerose. Alcune hanno un solo piano, altre più piani.
Inoltre, dipende anche dagli aspetti culturali, sociali ed economici della regione. Ad esempio ci sono le abitazioni non aggregate (cascine e ville) e quelle aggregate (condomini, case a schiera, ecc.).
Quali sono le caratteristiche che accomunano tutte le abitazioni?
In tutte le case si svolgono attività simili: si cucina, riposa, mangia, chiacchiera. Le caratteristiche che accomunano tutte le abitazioni perciò sono:
- Zona giorno
- Zona notte
- Zona servizi
Per funzionalità gli spazi di un alloggio devono essere adatti alle misure di chi ci vive. Modulor un famoso architetto francese ha ideato una scala di misura nel 1946 da Le Corbusier. Ad esempio, il davanzale per motivi di sicurezza deve essere almeno 90cm di altezza, le porte devono essere alte 210cm, ecc.

Cosa sono i regolamenti edilizi?


Sono norme e regole che servono ad assicurare il rispetto di indispensabili criteri di salubrità degli alloggi.
Queste norme fissano le dimensioni minime dei locali e la distribuzione interna degli alloggi. Inoltre, stabilisce le superfici minime delle abitazioni in relazione al numero di abitanti, ad esempio l’alloggio di una sola persona dev’essere di almeno 28 metri quadrati, per ogni persona in più almeno altri 13 metri quadrati
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