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L'acqua

L'acqua è la bevanda naturale, semplice, sana, indispensabile al nostro organismo quanto gli alimenti solidi. Quella da usare a scopi domestici ed alimentari deve essere potabile, deve cioè avere speciali requisiti che ne garantiscano la purezza.
Tali requisiti vengono accertati caso per caso dagli Uffici d’igiene Comunali; tuttavia non è superfluo sapere che una buona acqua potabile è limpida, fresca, incolora, inodora, giustamente mineralizzata (cioè: né troppo dolce, né troppo dura), ben aerata e priva di microbi apportatori di malattie. Generalmente sono da ritenersi potabili le acque che sgorgano fresche ed abbondanti dalle sorgenti profonde; mentre si debbono avere maggiori cautele nell’uso delle acque di pozzo e si debbono considerare pericolose quelle di sorgenti superficiali, di laghi, di fiumi, di ruscelli e quelle piovane raccolte nelle cisterne

— La depurazione delle acque è sempre compiuta prima di convogliarle negli acquedotti che le distribuiranno agli abitati; ma in caso di epidemia di malattie intestinali o quando si è costretti ad usare acqua d’incerta purezza, è necessario provvedere anche in casa alla sua depurazione.
Il mezzo più sicuro è l’ebollizione dell’acqua sospetta (che verrà poi aerata, cioè agitata nel recipiente che la contiene, affinché riacquisti l’aria sottrattale dalla bollitura e, con essa, la sua gradevolezza), ma non è certo il più pratico. Si può allora ricorrere alla disinfezione chimica, sciogliendo nell’acqua appositi preparati a base di cloro, iodio, ecc. Non disponendo di altri disinfettanti, si può aggiungere all’acqua da bere del succo di limone.
— Un problema reso attuale dalla necessità sempre crescente di aumentare l’approvvigionamento dell’acqua potabile è lo sfruttamento a tale scopo anche dell’acqua di fiume, la quale dev’essere però sterilizzata centralmente con l’aggiunta di preparati a base di cloro.
Poiché in questo modo essa assume odore e sapore sgradevoli e talvolta colorazione giallina, è utile conoscere l’esistenza di piccoli depuratori domestici, in grado di correggere queste caratteristiche negative. Tali depuratori, costituiti da filtri di resine attive da applicare ai rubinetti, trattengono le eventuali impurità solide dell’acqua ed eliminano i sapori e gli odori sgradevoli, pur conservandone il normale contenuto in sali minerali. All’incirca ogni anno le resine che li compongono si esauriscono e devono essere sostituite; ma ciò comporta una spesa modesta, ampiamente compensata dal vantaggio di disporre di acqua migliore per gli usi domestici.
— Altra immensa fonte d’acqua, da sfruttare per il rifornimento idrico di zone che ne siano carenti, è il mare. A tale scopo si stanno effettuando da tempo esperimenti di desalinizzazione e successiva potabilizzazione, che per ora hanno trovato scarsa applicazione pratica a causa del loro alto costo.
— Le acque minerali naturali sono acque sorgive che contengono una quantità di sali minerali superiore al normale, grazie ai quali svolgono nell’organismo speciali azioni curative.
Nelle località in cui si trovano sorgenti di acque minerali esistono stabilimenti dove queste vengono direttamente consumate o imbottigliate e spedite ovunque. Di esse, alcune possono venire liberamente usate come acque da tavola anche da persone sane; mentre altre debbono essere prescritte e dosate dal medico.
— Le acque minerali artificiali sono invece preparate in casa aggiungendo alla comune acqua potabile cartine di sali che sviluppano in essa acido carbonico, effervescente.

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