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Il salto


Il salto, come la corsa è fra gli sport più difficili e che esigono un notevole allenamento. I salti sono di quattro tipi: salto in alto, salto in alto con l’asta, salto in lungo, salto triplo.
Il salto in alto è un esercizio di pura tecnica, raggiunto con uno studio ed un esercizio paziente. Fino agli inizi del secolo XX, l’atleta saltava con il corpo eretto; poi, nel 1912, l’americano George Horine introdusse la tecnica del salto con il corpo quasi orizzontale, cioè parallelo all’asta. Da allora, si sono avute numerose variazioni tecniche. Nelle gare di salto, ogni concorrente può cominciare la gara a qualsiasi altezza al di sopra del minimo stabilito. Tre errori consecutivi eliminano il concorrente.
Il salto in alto con l’asta è una specialità atletica che deriva dalla ginnastica. Infatti gli atleti che lo praticano passano molte ore in palestra, seguendo un allenamento molto severo. In questo tipo di salto, l’atleta prende una veloce ricorsa, impugnando una lunga asta: quando egli è giunto sotto la sbarra trasversale, punta l’asta in un incavo del terreno e trasforma la sua velocità in forza ascensionale, esercitando una spinta con le braccia sull’asta. Simultaneamente, lancia le gambe verso l’alto per sorpassare l’asticciola; sorpassandola, egli abbandona l’asta che deve ricadere all’indietro. Se l’asta abbatte l’asticciola, il salto è nullo. L’asta può essere di qualsiasi materiale e di qualsiasi misura.
Il salto in lungo esige una grande velocità e scatto; per questo motivo, succede che i velocisti nelle corse siano anche ottimi saltatori in lungo. La rincorsa può essere lunga quanto si vuole. La pedana su cui il saltatore effettua la battuta è costituita da un’ passe di legno; dal suo margine anteriore, chiamato “ linea di partenza”, si misurala lunghezza del salto. Davanti alla pedana c’è una fossa piena di terra molto soffice o di sabbia, lunga almeno nove metri. La misurazione della lunghezza del salto viene effettuata tra il più vicino dei punti toccato da una qualsiasi parte del corpo del concorrente e la linea di partenza.
Il salto triplo è probabilmente di origine giapponese ed è fra le ultime specialità ammesse alle Olimpiadi. Si tratta di un insieme di tre salti consecutivi; una volta spiccato il lancio, il saltatore di triplo deve cadere al primo salto sullo stesso piede con il quale lo ha spiccato, al secondo deve cadere sul piede opposto e al terzo sui piedi uniti
E’ molto interessante notare che tutti i salti si collegano ad un qualcosa di pratico. Per esempio, il salto triplo ci fa pensare all’attraversamento del fiume, balzando su alcune pietre che emergono dall’acqua.
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