Concetti Chiave
- L'atletica leggera è considerata la base di preparazione per tutti gli sportivi, inclusi corse, salti e marce.
- I quattro tipi di lanci nell'atletica leggera sono il lancio del disco, giavellotto, peso e martello, ognuno con tecniche specifiche.
- Il lancio del disco richiede una combinazione di velocità e forza, con il lanciatore che gira su se stesso per massimizzare la potenza del lancio.
- Nel lancio del giavellotto, l'atleta utilizza la forza di traslazione, eseguendo una corsa e una spinta finale per lanciare l'attrezzo.
- Il lancio del peso imita il meccanismo di una molla, con il lanciatore che si piega e si rialza per generare energia attraverso una rotazione.
L'importanza dell'atletica leggera
L’atletica leggera è senz’altro la regina dello sport. Infatti tutti gli sportivi, qualsiasi sport pratichino, come base di preparazione per la loro attività futura praticano sempre, all’inizio, l’atletica leggera sotto forma di corse, salti o marce.
I lanci sono di quattro tipi: lancio del disco, lancio del giavellotto, lancio del peso, lancio del martello.
Il lancio del disco viene effettuato da una pedana circolare di circa diametro da cui il lanciatore non può uscire. Il disco è in legno e ferro, ha un diametro di 22 centimetri e pesa 2 chilogrammi 1 chilogrammo per il lancio del disco femminile) Il lanciatore gira su se stesso per imprimere all’attrezzo la più alta velocità possibile. Infine con una “frustata” finale del braccio, egli aumenta ancora la forza centrifuga e lancia quindi il disco. In questo esercizio, la velocità è importante quanto la forza. Nella storia dell’arte è celebre il discobolo di Mirone.
Meccanica del lancio del giavellotto
Il lancio del giavellotto è uno sporto antico e classico. In questo lancio, l’atleta, più che la forza centrifuga come nel peso o nel martello, sfrutta la forza di traslazione, cioè la spinta impressa al giavellotto dalla velocità del corpo e del braccio. Egli compie una rapida corsa di circa trenta metri; raggiunta la posizione di lancio, egli rallenta, mentre il braccio e la spalla con cui l’atleta impugna l’attrezzo, si spingono il più indietro possibile. Successivamente, con una violenta rotazione e spinta in avanti del busto e del braccio, scaglia il giavellotto. Il giavellotto è di legno con la punta metallica, lungo 2,60 metri e dal peso di 800 grammi.
Dinamica del lancio del peso
Il lancio del peso è simile al meccanismo di una molla compressa che sui distende con violenza. Il lanciatore si piega su se stesso, volgendo le spalle al punto di lancio. Poi si rialza, compiendo una rotazione su stesso e si distende con una autentica i energia. Il peso è costituito da una palla di ferro che ha lo stesso peso di quello del martello, cioè 7,257 chilogrammi.
Il lancio del martello, dal punto di vista meccanico e quindi del movimento, è simile al lancio del disco. Anche in questo caso, il lanciatore compie dei giri su se stesso (tre giri), con lo scopo di cercare di imprimere all’attrezzo la massima velocità possibile. L’attrezzo, chiamato martello dagli Scozzesi, è composta dalla testa (= una sfera di ferro o di ottone che pesa 7,257 chilogrammi), il filo (un filo di acciaio lungo fra 118 e 122 centimetri) e l’impugnatura (composta da una maniglia metallica rigida).
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'atletica leggera nella preparazione sportiva?
- Quali sono i tipi di lanci praticati nell'atletica leggera?
- Come si svolge il lancio del giavellotto?
- Qual è la meccanica del lancio del peso?
L'atletica leggera è considerata la base per tutti gli sport, poiché gli atleti praticano corse, salti e marce come preparazione fondamentale per le loro attività future.
I lanci nell'atletica leggera comprendono il lancio del disco, del giavellotto, del peso e del martello, ognuno con tecniche e attrezzi specifici.
Nel lancio del giavellotto, l'atleta esegue una corsa di circa trenta metri, rallenta per posizionarsi e poi, con una rotazione e spinta, scaglia il giavellotto, sfruttando la forza di traslazione.
Il lancio del peso si basa su un movimento simile a una molla compressa; il lanciatore si piega, ruota su se stesso e si distende con energia per lanciare una palla di ferro di 7,257 chilogrammi.