Genius 20106 punti

Atletica leggera: i lanci


L’atletica leggera è senz’altro la regina dello sport. Infatti tutti gli sportivi, qualsiasi sport pratichino, come base di preparazione per la loro attività futura praticano sempre, all’inizio, l’atletica leggera sotto forma di corse, salti o marce.
I lanci sono di quattro tipi: lancio del disco, lancio del giavellotto, lancio del peso, lancio del martello.
Il lancio del disco viene effettuato da una pedana circolare di circa diametro da cui il lanciatore non può uscire. Il disco è in legno e ferro, ha un diametro di 22 centimetri e pesa 2 chilogrammi 1 chilogrammo per il lancio del disco femminile) Il lanciatore gira su se stesso per imprimere all’attrezzo la più alta velocità possibile. Infine con una “frustata” finale del braccio, egli aumenta ancora la forza centrifuga e lancia quindi il disco. In questo esercizio, la velocità è importante quanto la forza. Nella storia dell’arte è celebre il discobolo di Mirone.
Il lancio del giavellotto è uno sporto antico e classico. In questo lancio, l’atleta, più che la forza centrifuga come nel peso o nel martello, sfrutta la forza di traslazione, cioè la spinta impressa al giavellotto dalla velocità del corpo e del braccio. Egli compie una rapida corsa di circa trenta metri; raggiunta la posizione di lancio, egli rallenta, mentre il braccio e la spalla con cui l’atleta impugna l’attrezzo, si spingono il più indietro possibile. Successivamente, con una violenta rotazione e spinta in avanti del busto e del braccio, scaglia il giavellotto. Il giavellotto è di legno con la punta metallica, lungo 2,60 metri e dal peso di 800 grammi.
Il lancio del peso è simile al meccanismo di una molla compressa che sui distende con violenza. Il lanciatore si piega su se stesso, volgendo le spalle al punto di lancio. Poi si rialza, compiendo una rotazione su stesso e si distende con una autentica i energia. Il peso è costituito da una palla di ferro che ha lo stesso peso di quello del martello, cioè 7,257 chilogrammi.
Il lancio del martello, dal punto di vista meccanico e quindi del movimento, è simile al lancio del disco. Anche in questo caso, il lanciatore compie dei giri su se stesso (tre giri), con lo scopo di cercare di imprimere all’attrezzo la massima velocità possibile. L’attrezzo, chiamato martello dagli Scozzesi, è composta dalla testa (= una sfera di ferro o di ottone che pesa 7,257 chilogrammi), il filo (un filo di acciaio lungo fra 118 e 122 centimetri) e l’impugnatura (composta da una maniglia metallica rigida).
Hai bisogno di aiuto in Educazione Motoria per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email