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Lo schema corporeo è un sistema di rappresentazione del proprio corpo nello spazio, è la rappresentazione in parte cosciente che ciascuno si fa del proprio corpo, da fermi e in azione, rispetto alla propria posizione nello spazio e rispetto alla posizione dei vari segmenti corporei tra di loro.
Nel corso dello sviluppo si acquisiscono moltissime esperienze sensoriali e motorie che concorrono per una corretta strutturazione dello schema corporeo dell’individuo, nonostante ciò può essere arricchito con nuove competenze durante il corso della vita.
Lo schema corporeo si evince molto bene dal disegno che attraversa varie fasi, inizialmente il bambino durante la scuola dell’infanzia comincia a percepire la persona dalla testa, successivamente si cominciano ad evidenziare gli arti e le mani, quest’ultime rappresentate di grandi dimensioni anche perché è attraverso la manipolazione che conosce il mondo che lo circonda ed infine compare il busto.

La prima fonte di conoscenza dell’individuo è infatti il corpo, le cui esperienze sono rielaborate dal cervello.
La consapevolezza dell'immagine corporea è strutturata in modo differente per le diverse porzioni corporee; uno strumento utilizzato molto spesso o un oggetto portato abitualmente come ad esempio gli occhiali possono entrare a far parte del modello di noi stessi e diventare quindi parte dello schema del corpo.
Oltre alla rappresentazione mentale della figura umana che è una sintesi tra quanto vissuto e percepito, la messa in relazione tra le varie parti del corpo è un precursore della scrittura perché in sé contiene elementi spazio-temporali importantissimi.
Il prima e il dopo, il sopra e il sotto, sono tutti segni che il bambino ritroverà al momento in cui dovrà apprendere la scrittura.
E' per questo motivo che la strutturazione dello schema corporeo è uno dei prerequisiti all'apprendimento della scrittura e della lettura.
Infatti i segni che compongono la scrittura hanno una disposizione nello spazio ben precisa, ma anche un preciso ordine temporale, proprio come nello schema corporeo.
Nel momento in cui lo schema corporeo non è ben strutturato possono subentrare difficoltà nell’apprendimento come dislessia e disgrafia oppure a disturbi psicologici come ad esempio nel caso dell’anoressia in cui l’individuo non si percepisce per ciò che realmente è, e diventa importante che ci sia corrispondenza tra come ci si vede e come effettivamente si è.
Per poter lavorare su questo prerequisito motorio è necessario intervenire sulle afferenze sensoriali.

RISCALDAMENTO
Come riscaldamento si può lavorare su alcuni aspetti al fine di percepire globalmente il proprio corpo all’interno dello spazio:

1)Camminata sparsi per la palestra.

2)Corsa sparsi per la palestra.

3)Correndo, sparsi nella palestra, assumere una posizione che occupi il più spazio possibile in piedi dopo un battito di mani, poi assumerne una che occupi il minor spazio possibile dopo due battiti di mani.

4)Correndo, sparsi nella palestra, assumere una posizione che occupi il minor spazio possibile sul pavimento della palestra dopo un battito di mani, mentre assumerne una che occupi il più spazio possibile dopo due battiti di mani.

5)Correndo, sparsi nella palestra, ad ogni battuta di mani variare la propria andatura. (camminata in quadrupedia, passo saltellato, camminata in punta di piedi ecc.)

6)Correndo, sparsi nella palestra, ad ogni battito di mani assumere diverse posizioni poggiando sul pavimento solo alcune parti del corpo:
-piedi e mano destra;
-un piede ed una mano;
-ginocchia e mani;
-schiena e spalle;
-glutei.

7)Bendati, camminare sparsi per la palestra.

8)Bendati, correre sparsi per la palestra.

9)Bendati, correre, sparsi nella palestra, assumere una posizione che occupi il minor spazio possibile in piedi dopo un battito di mani, mentre assumerne una che occupi il maggior spazio possibile dopo due battute di mani.

10)Bendati, correre, sparsi nella palestra, assumere una posizione che occupi il maggior spazio possibile sul pavimento della palestra dopo una battuta di mani, mentre assumerne una che occupi il minor spazio possibile dopo due battute di mani.


PARTE CENTRALE
1)Disporsi a scacchiera, bendati eseguire i seguenti movimenti:
-un passo avanti;
-due passi indietro:
-due passi a destra;

-un passo in avanti;
-un passo a sinistra;
-un giro su se stessi in senso orario;
-sedersi per terra;
-sdraiarsi supini;
-sdraiarsi proni;
-rialzarsi;
-un passo avanti;
-un giro su se stessi in senso antiorario;
-un passo a sinistra.

2)A coppie, bendare il proprio compagno e condurlo in giro per la palestra facendogli eseguire diverse esperienze corporee come toccare le superfici diverse all’interno della palestra , o fargli assumere diverse posizioni ad esempio farlo sdraiare o sedere, facendolo muovere con diverse andature come la corsa.
Eseguire lo stesso esercizio invertendo i ruoli.

3)A coppie, bendare uno dei due e fargli eseguire i seguenti movimenti in relazione al compagno:
-posizionarsi alla destra del compagno;
-posizionarsi dietro il compagno;
-fare un giro attorno al compagno in senso orario;
-posizionarsi davanti al compagno;
-posizionarsi alla sinistra del compagno;
-fare un giro in senso antiorario attorno al compagno;
Eseguire lo stesso esercizio invertendo i ruoli.

4)A coppie, bendare il proprio compagno e fargli assumere una posizione il più possibile articolata, successivamente chiedergli di ripetere la posizione sbendato.
Eseguire lo stesso esercizio invertendo i ruoli.

5)A coppie, ideare un percorso semplice, ad esempio slalom e chiedere al compagno di eseguirlo, successivamente chiedergli di eseguirlo bendato ma accompagnato ed infine di eseguirlo bendato senza essere accompagnato.
Eseguire lo stesso esercizio invertendo i ruoli.

6)A coppie, entrambi bendati e uno di fronte all’altro eseguire contemporaneamente i seguenti movimenti:
-toccare la spalla destra del compagno con la mano destra
-toccare la guancia sinistra del compagno con la mano sinistra;
-toccare il ginocchio sinistro del compagno con la mano destra;

-toccare la mano destra del compagno con la mano sinistra;
-toccare il piede sinistro del compagno con la mano sinistra;
-toccare il gomito destro del compagno con la mano destra;
-toccare la gamba destra del compagno con la mano sinistra.

7)Bendati e sparsi per la palestra emettere uno stimolo sonoro ad esempio con un fischietto, con un tamburello o semplice battito di mani e chiedere al gruppo di seguirlo, spostando progressivamente la posizione della fonte sonora.

8)Disporsi tutti in cerchio con una persona bendata all’interno del cerchio.
Emettere uno stimolo sonoro come un verso, un battito di mani o di piedi e chiedere alla persona bendata di seguirlo senza mai riuscire a farsi toccare per cui nel momento in cui la persona si avvicina, sviarla con una nuova fonte sonora.
Eseguire lo stesso esercizio con due persone dentro al cerchio.

9)Procurarsi varie essenze come ad esempio limone, eucalipto e lavanda.
Prima farli annusare al gruppo, poi posizionare le essenze in vari punti della palestra e chiedere al gruppo di raggiungerle una per volta.

10)Disporsi in cerchio e bendarsi. Poggiare i palmi delle mani contro quelli dei due compagni a fianco e designare una persona-guida che può decidere quando e quanti passi in avanti fare. Il gruppo deve seguire il movimento della persona guida percependolo attraverso il palmo dei compagni o attraverso lo swing laterale a ritmi diversi.

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