Concetti Chiave
- Il doping è l'assunzione di sostanze farmacologicamente attive per migliorare artificialmente le prestazioni sportive, considerato un illecito sia sportivo che penale in Italia dal 2000.
- La WADA, fondata nel 1999, è responsabile dell'aggiornamento della lista delle sostanze dopanti e stabilisce le norme antidoping a livello mondiale.
- La definizione di doping secondo la WADA include l'uso di sostanze nocive e le violazioni delle norme antidoping, come il rifiuto di sottoporsi a controlli.
- Le sanzioni per il doping possono variare da 2 anni di squalifica fino alla squalifica a vita, a seconda della gravità dell'infrazione.
- La storia del doping nello sport è segnata da eventi chiave, come la prima lista di sostanze proibite pubblicata nel 1968 e l'introduzione della legge antidoping in Italia nel 2000.
Indice
Origine e definizione del doping
Il termine deriva dall’inglese to dope – drogare ed è l’assunzione di sostanze farmacologicamente attive, non giustificata da stati patologici ma utilizzata per incrementare i risultati ottenuti con l’allenamento per tanto è un illecito sportivo e con la legge 367 del 2000 diventa anche un illecito penale
Ruolo della WADA nel doping
Esiste una lista di sostanze considerate dopanti; dal 2000 il compito di occuparsi dell’aggiornamento della lista è stato affidato alla WADA (World Antidoping Agency)
Per WADA doping è:
Uso di sostanze o metodi che, per natura, dosaggio, metodo e applicazione sono nocivi e/o possono migliorare artificiosamente la prestazione fisica (1 gennaio 2000); verificarsi di una o più violazioni delle norme sportive antidoping contenute nel Codice mondiale antidoping (1 gennaio 2009); l’uso, il tentativo d’uso o il possesso di una sostanza o di un metodo; rifiuto o omissione di sottoporsi a un controllo; omessa comunicazione di informazioni per la reperibilità dell’atleta; manomissione o tentativo di manomissione di un controllo traffico o somministrazione.
Sanzioni e regolamenti antidoping
Le pene previste: da 2 anni di squalifica alla squalifica a vita per uso, tentativo d’uso o possesso, da 4 anni di squalifica alla squalifica a vita per traffico o somministrazione, 2 anni di squalifica per rifiuto o omissione di sottoporsi al controllo.
1956 – alle Olimpiadi di Melbourne s’inizia a parlare della corruzione apportata alla competizione sportiva e, soprattutto, della pericolosità per la salute di alcune sostanze impiegate per innalzare le prestazioni.
1960 – un Concilio Europeo, comprendente oltre 20 Nazioni, emana una risoluzione contraria all’uso delle sostanze dopanti nello sport.
1963 – il Governo francese promulga una legge che dichiarava illegale la pratica del doping su tutto il territorio nazionale.
1965 – il Governo belga intraprende la stessa strada.
1968 – Olimpiadi di Città del Messico del 1968, il CIO rende pubblica la prima lista di sostanze proibite. La lista dal 1968 a oggi viene continuamente aggiornata.
1980 – si intensificano i controlli antidoping
1999 – nasce la WADA e viene approvato il Codice Antidoping
2000 – legge 367/2000 in Italia il doping come reato assume rilevanza penale
2009 – nuovi principi enunciati sul Codice Antidoping della WADA fra cui la definizione di "lista aperta" delle sostanze dopanti
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e la definizione del doping nello sport?
- Qual è il ruolo della WADA nella lotta contro il doping?
- Quali sono le sanzioni previste per il doping?
Il doping, derivante dall'inglese "to dope", si riferisce all'assunzione di sostanze farmacologicamente attive per migliorare le prestazioni sportive, costituendo un illecito sia sportivo che penale secondo la legge 367 del 2000.
La WADA (World Antidoping Agency) è responsabile dell'aggiornamento della lista delle sostanze dopanti dal 2000 e definisce il doping come l'uso di sostanze o metodi nocivi che migliorano artificialmente le prestazioni fisiche, oltre a violazioni delle norme antidoping.
Le sanzioni per il doping variano da 2 anni di squalifica fino alla squalifica a vita, a seconda della gravità dell'infrazione, come l'uso, il tentativo d'uso o il possesso di sostanze dopanti, e il rifiuto di sottoporsi a controlli.