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Concetti Chiave

  • Il fascismo si fondava sul totalitarismo, subordinando ogni aspetto della vita individuale e sociale agli interessi dello stato.
  • Il nazionalismo fascista esaltava la storia nazionale, facendo riferimento ai fasti dell'antica Roma e giustificando aggressioni come l'occupazione dell'Etiopia.
  • Il corporativismo cercava di eliminare i conflitti di classe attraverso associazioni obbligatorie tra datori di lavoro e dipendenti, mirando a rafforzare l'economia nazionale.
  • Il clericalismo si manifestò con la firma dei patti lateranensi nel 1929, legittimando il regime e riconoscendo un ruolo prominente alla Chiesa cattolica nello stato italiano.
  • Il fascismo mirava a centralizzare il potere, limitando le libertà individuali e il pluralismo politico.

Indice

  1. Principi del fascismo
  2. Corporativismo e clericalismo

Principi del fascismo

Il fascismo si basava su principi che permisero di concentrare il potere in un’unica persona, con la soppressione del pluralismo e delle più importati libertà individuali questi principi sono 2:
1) Il Totalitarismo si concretizzò nella subordinazione di tutta la vita degli individui,della attività delle imprese, delle attività colturali, e sociali ai superiori interessi dello stato.

2) Il nazionalismo si manifestò nell’esaltazione degli aspetti della storia nazionale, risalendo fino ai fasti della Roma imperiali. Il simbolo del fascio, per esempio derivava dalle verghe legate da una striscia di cuoio simbolo del potere dei magistrati nell’antica Roma. Il fascismo trascinò l‘Italia ad occupare l’Etiopia a schierarsi al fianco della Germania nazista a condividerne le leggi razziali contro gli Ebrei.

Corporativismo e clericalismo

Il regime fu caratterizzato anche dal corporativismo e del clericalismo.

1) Il corporativismo era fondato sulle corporazioni, cioè associazioni obbligatorie che comprendevano al loro interno sia i datori di lavoro che i loro dipendenti, operai ed impiegati. La corporazione aveva lo scopo di eliminare il conflitto tra le classi dei capitalisti e degli operai, coordinando tutte le forze del lavoro all’unico scopo di rafforzare l’economia nazionale.

2)Il clericalismo del regime,invece porto alla firma nel 1929,dei patti lateranensi con la chiesa cattolica, costituì da un concordato e da un trattato. Il concordato offri al regime la legittimazione di cui aveva bisogno, al tempo stesso la chiesa cattolica si vide riconosciuto un ruolo di primo piano dallo stato italiano. Il concordato poi è stato modificato solo nel 1984.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principi fondamentali su cui si basava il fascismo?
  2. Il fascismo si fondava su due principi principali: il totalitarismo, che subordinava ogni aspetto della vita individuale agli interessi dello stato, e il nazionalismo, che esaltava la storia nazionale, come dimostrato dall'occupazione dell'Etiopia e dal sostegno alla Germania nazista.

  3. In che modo il corporativismo influenzava le relazioni tra datori di lavoro e lavoratori durante il regime fascista?
  4. Il corporativismo, basato su associazioni obbligatorie, mirava a eliminare il conflitto tra capitalisti e operai, coordinando le forze del lavoro per rafforzare l'economia nazionale, come descritto nel testo.

  5. Qual è stato il significato dei patti lateranensi per il regime fascista e la Chiesa cattolica?
  6. I patti lateranensi, firmati nel 1929, legittimarono il regime fascista e riconobbero alla Chiesa cattolica un ruolo di primo piano nello stato italiano, un accordo che è stato modificato solo nel 1984.

Domande e risposte

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