Concetti Chiave
- La struttura gerarchica di Cosa Nostra è unitaria e verticistica, con un nucleo centrale e vari livelli di affiliati che includono uomini d'onore, famiglie di sangue e criminalità comune.
- L'arruolamento degli uomini d'onore richiede requisiti specifici come coraggio, spietatezza e l'assenza di legami con le forze dell'ordine, con cerimonie di giuramento rituali.
- Il giuramento di fedeltà comporta un atto simbolico di imbrattare un'immagine sacra con il sangue e bruciarla, promettendo assoluta lealtà a Cosa Nostra.
- L'arresto non interrompe i legami con l'organizzazione, che fornisce supporto finanziario ai membri detenuti, mentre un vice sostituisce il capofamiglia durante la detenzione.
- Le sanzioni per chi viola le regole di Cosa Nostra possono includere espulsione o morte, con un rigoroso codice di silenzio e verità tra gli uomini d'onore.
In questo appunto di educazione civica si approfondiscono le caratteristiche principali dell’organizzazione mafiosa siciliana Cosa Nostra.
La struttura di Cosa Nostra
Tommaso Buscetta, membro di Cosa Nostra, dopo l’arresto decide di collaborare con la giustizia. Raccontò la struttura e i livelli gerarchici di Cosa Nostra svelandone i retroscena, i delitti, le motivazioni e la configurazione. Per quanto riguarda la struttura, sappiamo dalle sue parole che questa è unitaria e verticistica. È costituita da un nucleo centrale, la struttura organica e militare, a sua volta costituito dagli uomini d’onore riservati (sconosciuti a tutti se non al capo famiglia e iniziati in modo particolare perché garantisco contatto con l’esterno e con il resto della società) e gli avvicinati (anche se non fanno parte dell’organizzazione servono al capo famiglia per ordinare atti delittuosi), al cui interno ci sono gli affiliati. Il livello successivo è quello della famiglia di sangue. Mentre il terzo livello è quello della criminalità comune che non fa parte dell’organizzazione ma è comunque utile in quanto viene utilizzata per poter meglio gestire il rapporto con la polizia - così che si concentrino su di loro - ma serve anche in caso di vedetta. Il livello ancora superiore è costituito da tutte quelle persone che fanno parte della società – i comuni cittadini - che aiutano il sistema complessivo di Cosa Nostra. All’interno della famiglia c’è un’altra struttura, ossia la decina, comandata da un capo decina che ha contatti con il capo famiglia. Tre o più famiglie vengono rappresentate da un capo mandamento che porta i vari problemi nella commissione, ossia l’organo di vertice e di coordinamento di Cosa Nostra. Una commissione per ciascuna provincia, tranne per quelle province che non avevano mai manifestato famiglie autoctone di cosa nostra e che erano quindi sorvegliate dalle famiglie delle province attigue. La famiglia ha sia funzione di mantenere buoni i rapporti sia funzione esecutiva. Secondo le parole di Buscetta, i Corleonesi (Reina e Provenzano) condizionavano sempre di più l’operato della commissione e iniziavano a mettere in difficoltà le altre famiglie, indebolendo pian piano il loro potere e raccogliendo nell’ambito dell’organizzazione informazioni circa le diverse famiglie grazie a uomini di fiducia. Reina sapeva che alcuni capi famiglia stavano cercando di ucciderlo stanchi di subire azioni delittuose senza poter conoscere il vero autore e poterne chiedere la testa: fu così che ebbe inizio la Seconda Guerra di mafia, una scientifica eliminazione dei nemici appartenenti alle famiglie palermitane. Morti così tanti uomini d’onore si venne a creare una nuova commissione con Reina al vertice. Egli giustificava il suo operato portando le prove dell’intenzione di ucciderlo. Con lui cambiò anche l’obiettivo di Cosa Nostra: ne faceva parte solo chi era gradito a Reina e non poteva che obbedirgli (al vertice non ci sono più quelli che mediano fra le famiglie ma decide lui e basta).Per ulteriori approfondimenti sulla mafia vedi qui
Arruolamento degli uomini d’onore
Non meno minuziose sono le regole che disciplinano l'arruolamento degli uomini d'onore ed i loro doveri di comportamento. I requisiti richiesti per l'arruolamento sono:- salde doti di coraggio e di spietatezza;
- una situazione familiare trasparente;
- assoluta mancanza di vincoli di parentela con gli "sbirri".
Per ulteriori approfondimenti sulle origini della mafia vedi qui

In caso di arresto e detenzione
L'arresto e la detenzione non solo non spezzano i vincoli con Cosa Nostra ma, anzi, attivano quell'indiscussa solidarietà che lega gli appartenenti alla mafia: infatti gli uomini d'onore in condizioni finanziarie disagiate ed i loro familiari vengono aiutati e sostenuti, durante la detenzione, dalla famiglia di appartenenza. E spesso non si tratta di aiuto finanziario di poco conto, se si considera che, come è noto, l'uomo d'onore rifiuta il vitto del governo e, cioè, il cibo fornito dall'amministrazione carceraria, per quel senso di distacco e di disprezzo generalizzato che la mafia nutre verso lo Stato. Unica conseguenza della detenzione, qualora a patirla sia un capofamiglia, è che questi, per tutta la durata della carcerazione, viene sostituito dal suo vice in tutte le decisioni, dato che, per la sua situazione contingente, non può essere in possesso di tutti gli elementi necessari per valutare adeguatamente una determinata situazione e prendere, quindi, una decisione ponderata. Il capo, comunque, continuando a mantenere i suoi collegamenti col mondo esterno, è sempre in grado di far sapere al suo vice il proprio punto di vista, che però non è vincolante, e, cessata la detenzione, ha il diritto di pretendere che il suo vice gli renda conto delle decisioni adottate. Durante la detenzione è buona norma, anche se non assoluta, che l'uomo d'onore raggiunto da gravi elementi di reità non simuli la pazzia nel tentativo di sfuggire ad una condanna: un siffatto atteggiamento è indicativo della incapacità di assumersi le proprie responsabilità. Adesso, però, sembra che questa regola non sia più seguita, e, comunque, che non venga in qualche modo sanzionata, ove si consideri che sono numerosi gli esempi di detenuti sicuramente uomini d'onore, che hanno simulato la pazzia. Tutto ciò, a parere di Buscetta, è un ulteriore sintomo della degenerazione degli antichi princìpi di Cosa Nostra.Per ulteriori approfondimenti su Cosa Nostra vedi qui
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura gerarchica di Cosa Nostra secondo Tommaso Buscetta?
- Come avviene l'arruolamento degli uomini d'onore in Cosa Nostra?
- Qual è il ruolo della commissione in Cosa Nostra?
- Come vengono gestiti i vincoli di solidarietà durante l'arresto di un uomo d'onore?
- Quali sono le conseguenze della detenzione per un capofamiglia in Cosa Nostra?
La struttura di Cosa Nostra è unitaria e verticistica, composta da un nucleo centrale di uomini d'onore riservati e avvicinati, con livelli successivi che includono famiglie di sangue e criminalità comune, fino ad arrivare ai comuni cittadini che supportano l'organizzazione.
L'arruolamento richiede doti di coraggio e spietatezza, una situazione familiare trasparente e l'assenza di legami con le forze dell'ordine. Dopo un'approvazione, il neofita presta giuramento in una cerimonia che implica un rito di sangue.
La commissione è l'organo di vertice e coordinamento di Cosa Nostra, rappresentando tre o più famiglie e affrontando i problemi comuni. Ogni provincia ha una commissione, tranne quelle senza famiglie autoctone.
L'arresto non interrompe i legami con Cosa Nostra; gli uomini d'onore e le loro famiglie ricevono supporto finanziario e assistenza durante la detenzione, mantenendo così la solidarietà all'interno dell'organizzazione.
Durante la detenzione, il capofamiglia è sostituito dal suo vice nelle decisioni, ma continua a mantenere contatti con l'esterno. Al termine della detenzione, ha diritto di essere informato sulle decisioni prese dal suo vice.