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Origini e aspetti della mafia scaricato 21 volte

Il termine mafia ha origini antiche, possiamo farlo risalire dal arabo ‘’mahyas’’ ovvero sopruso, oppure secondo una tesi avanzata in periodo fascista deriverebbe da un certo Turiddu Mafia di Alcamo. La mafia nasce in Sicilia come conseguenza della questione meridionale post-unitaria ponendo le sue radici nella struttura socio-economica del latifondo soprattutto nel triangolo Palermo – Trapani – Agrigento. Così il latifondo, fino all’unità d’Italia, rimane alla base di tutta l’economia dell’isola. Questi feudi, proprietà dei nobili vengono gestiti non da loro direttamente, ma suddivisi in grandi tenute assegnate ai gabellotti i quali le subaffittano ai contadini. Essi decidevano chi e per quanto tempo avrebbero lavorato. La frustrazione e l’esasperazione dello sfruttamento porta come reazione l’ insorgere di alcuni contadini e degli stessi figli, i quali per sfuggire alla leva obbligatoria presero le armi. Questo fenomeno è noto come brigantaggio. Da questo momento in poi notiamo come la politica si associ alle associazioni mafiose per acquisire più consensi e mantenere il proprio potere. Nel 1860 molti gruppi mafiosi appoggiano Garibaldi nella guerriglia contro i Borboni credendo di poter acquisire ulteriori vantaggi dopo aver raggiunto l’autonomia della regione Sicilia. I briganti iniziano una guerra contro l’esercito italiano, rifugiandosi sulle montagne nei periodi di crisi e occupando città e paesi quando è possibile. Successivamente, il parlamento promuove un’inchiesta per scoprire le cause profonde del brigantaggio.

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