Lotta alla mafia: eroi simbolo e associazioni

Molti uomini e donne hanno lottato contro la mafia fino a sacrificare la propria vita. Si tratta di sindacalisti, magistrati, sindaci, assessori, giornalisti, carabinieri, poliziotti, imprenditori, commercianti, sacerdoti e persino mogli e figli di mafiosi stessi. Alcuni sono molto noti come il giovanissimo Peppino Impastato che denunciava i crimini del boss Gaetano Badalamenti e abitava a "cento passi" da casa sua; il deputato Pio La Torre, autore della prima legge antimafia, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; il giudice Rosario Livatino, i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; il giovane don Peppino Diana. Alla morte di don Diana la sua intera diocesi espose lenzuoli bianchi alle finestre e sono comparsi molte altre volte in onore della lotta contro le mafie.

Movimenti e associazioni antimafia


La morte di Falcone e Borsellino fu un momento drammatico per l'Italia, ma loro non morirono invano. I feroci attentati di cui furono vittime scossero le coscienze degli italiani che iniziarono a impegnarsi attivamente ella lotta alla mafia fondando movimenti e associazioni antimafia come Libera e Ammazzatecitutti.

L'impegno

Giovanni Falcone era solito dire: "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato stesso non è riuscito a proteggere".
Al suo funerale parteciparono 45.000 palermitani. Nella veglia di preghiera lessero un testo chiamato "L'impegno"
- Ci impegniamo a educare i nostri figli nel rispetto degli altri, al senso del dovere e al senso della giustizia.
- Ci impegniamo a non adeguarci al malcostume corrente, prestandovi tacito consenso perché "così fan tutti".
- Ci impegniamo a rinunziare ai privilegi che ci possono derivare da conoscenze e aiuti "qualificati".
- Ci impegniamo a riconoscere il valore della giustizia "per tutti" superiore al nostro interesse particolare.
- Ci impegniamo a non chiedere come favore tutto ciò che ci è dovuto di diritto.
- Ci impegniamo a non vendere il nostro voto elettorale per nessun compenso.
- Ci impegniamo a resistere, ponendo fiducia nella giustizia, alle sopraffazioni mafiose.

- Ci impegniamo a non dimenticare Giovanni Falcone e tutti i morti nella lotta contro la mafia e a ricordarli come nostri familiari per noi caduti.

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