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Il concetto di libertà


Vi è mai capitato di assistere a una partita di calcio o di giocare proprio voi, magari fra amici o compagni di classe? Pensiamo proprio di si e avrete notato che un solo giocatore, anche se bravissimo, non è libero di far tutto quello che vuole, magari senza passare mai la palla ai compagni, ma deve, come gli altri, rispettare delle regole. Come nel calcio, anche negli altri giochi bisogna accettare le regole e sono proprio le regole stesse che, limitando la liberty di ogni giocatore, permettono che il gioco raggiunga il suo scopo, che è quello di divertirsi tutti insieme rispettandosi a vicenda. Come nel calcio, cosi accade nella vita. A casa e a scuola infatti, fin da piccolissimi, siamo bombardati da regole, che a volte sembrano quasi soprusi, che riguardano le cose da fare o da non fare; con il passar del tempo però impariamo a conoscere quello che è giusto e quello che è sbagliato secondo le indicazioni che riceviamo dai «grandi», cioè dai genitori, dalla maestra, ecc. Prima o poi, però, arriva il momento in cui ognuno di noi deve decidere da solo cosa è giusto fare in una precisa circostanza; diventiamo, cioè, responsabili delle nostre azioni e parole. Talvolta siamo costretti a fare delle scelte che possono essere anche spiacevoli, o addirittura dolorose, ma sono proprio queste scelte che rappresentano la nostra liberty; infatti una persona è libera quando agisce secondo la propria volontà e la propria ragione senza trascurare le proprie responsabilità nei confronti degli altri. Se poi ci soffermiamo sul concetto di liberty, possiamo coglierne un duplice significato: uno individuale (o personale), l'altro sociale. Esaminiamo il primo aspetto: prima di agire, dobbiamo sapere cosa e bene e che cosa è male, se una certa azione ci serve al raggiungimento di un obiettivo, quali conseguenze provocherà la nostra scelta; tutto questo rientra nella libertà personale. La libertà sociale invece a garantita dalle leggi e riguarda, in particolare, il rapporto di convivenza; perché la cooperazione risulti possibile e vantaggiosa è necessario che ognuno di noi rinunzi a una parte delle nostre possibilità di agire. Tutti sappiamo che una liberty senza Multi è impossibile; la nostra liberty, infatti, finisce dove comincia quella degli altri. Poiché viviamo in una comunità, ognuno di noi ha dunque il dovere di rispettare la liberty degli altri, Noi e la nostra famiglia, infatti, possiamo vivere serenamente proprio perché ci sono altre persone che lavorano, producono, imparano anche per il nostro bene. Il papa di Marco, ad esempio che fa il fornaio, non ha la libertà di andarsene a riposare quando vuole e farci mancare il pane; e il fratello di Luigi, che a un tecnico dell'acquedotto, non pub interrompere I'erogazione dell'acqua per andarsene allo stadio a vedere la partita; così come il netturbino non pub decidere liberamente quando fare la raccolta dei rifiuti nel quartiere. La liberty di ognuna di queste persone quindi non e illimitata, anzi a limitata proprio dall'impegno che esse hanno verso la comunità di compiere il loro lavoro secondo regole e orari ben precisi.
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