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ABORTO

SIGNIFICATO
L'aborto è l'interruzione prematura di una gravidanza, ci possono essere due casi di aborto: aborto spontaneo( per cause naturali) o provocato artificialmente.

ABORTO SPONTANEO
L'aborto spontaneo è l'interruzione naturale di una gravidanza, non causata da un intervento esterno. E' molto frequente e circa un terzo delle gravidanze termina con un aborto spontaneo, il periodo più a rischio è il primo trimestre ( i primi tre mesi dal concepimento).
Le cause più diffuse sono le malattie infettive trasmesse dall' esterno alla madre e dalla madre all'embrione, la malnutrizione del feto e l'abuso di droga, alcool o farmaci durante la maternità.
ABORTO PROVOCATO
L'aborto provocato consiste nel interrompere lo sviluppo dell'embrione o del feto e nella rimozione dall'utero della madre. Può essere eseguito in due modi: per via chirurgica o chimica.

L'aborto volontario o provocato deve essere motivato dal medico per ragioni di salute, come gravi malformazioni al feto, pericolo di salute della madre o nel caso in cui il feto si stia sviluppando a causa di un abuso alla donna, ci sono altri motivi dipendenti però dalla condizione economica, familiare o sociale, in cui la madre decide di abortire.

CRISTIANESIMO
CHIESA CATTOLICA
Per la chiesa cattolica l'aborto voluto dall'uomo equivale ad un omicidio e considerato peccato mortale gravissimo. Anche i metodi di contraccezione come pillola, spirale o pillola del giorno dopo, che impediscono lo sviluppo iniziale della vita del nascituro, vengono considerati abortivi. Ma è possibile asportare l'utero solo nel caso che il suo danneggiamento possa essere pericoloso per la vita e la salute della donna.
CHIESA ORTODOSSA
Come la Chiesa Cattolica anche la Chiesa Ortodossa è contraria all'aborto, perché ritengono che l'uomo è il riflesso di Dio al momento del concepimento, ma l'aborto si può praticare in via eccezionale quando è in pericolo la vita della madre.
CHIESA PROTESTANTE
La chiesa protestante è contraria all'aborto perché ritiene che la vita umana sia sacra e quindi si oppone all'interruzione volontaria della gravidanza a scopo dei benefici personali o sociali. Ma lo giustifica nel caso che la gravidanza sia la conseguenza di una violenza sessuale, se un medico ritiene ci sia un grave pericolo per la vita o la salute della madre o che il feto abbia gravi malformazioni e non abbia speranza di sopravivenza dopo la nascita.
CHIESA ANGLICANA
La chiesa anglicana ritiene l'aborto volontario giustificabile, perché non ha una posizione specifica al riguardo.

LE ALTRE RELIGIONI:
BUDDISMO
Nel buddismo l'aborto è vietato perché è considerato una violenza nei confronti di un essere vivente. Ma recentemente il Dalai Lama ha detto che bisogna valutare caso per caso consentendo l'aborto dove ne ricorrano gravi motivi.
ISLAM
L'Islam ritiene che dopo i 120 giorni dal concepimento l'embrione abbia un degno rispetto e proprio per questo, dopo tale termine l'aborto non è consentito. Ma in caso di stupro o di problemi di salute della donna l'Islam lo acconsente, anche se dopo il quarto mese è considerato un omicidio.
INDUISMO
Anche nell'Induismo l'aborto non è acconsentito.

L'ITALIA
In Italia l'aborto è permesso entro il terzo mese di gravidanza, oltre solo se ricorrono gravi motivi di salute della donna e\o del feto, nel caso di violenza sessuale, nel caso che la donna abbia timore della reazione del proprio nucleo familiare o nel caso che la gravidanza avvenga fuori dall'età stabilita dalla famiglia. L'aborto è garantito anche alle minorenni, nel caso in cui i genitori non vogliano firmare il documento per l'aborto, la ragazza si deve rivolgere al tribunale minorile che le affianca un tutore che firma per lei.

LE ALTRE NAZIONI:
STATI UNITI D'AMERICA
L'aborto negli USA , dagli anni 60, è liberamente praticato anche se dichiarato illegale.
INDIA
L'India vieta l'aborto. In passato veniva praticato l'aborto selettivo di feti di sesso femminile ma dal 1994 sono stati vietati gli esami in cui puoi riconoscere il sesso del nascituro. Le cause di queste selezioni sono sopratutto socio-economiche in cui il figlio maschio è preferito perché mantiene il nome della famiglia anche dopo il matrimonio e, a differenza delle figlie femmine, non necessita di una dote (denaro, greggi, allevamenti, campi, ....).

CINA
La nascita di una femmina non è mai stata ben accolta per le stesse motivazione dell'India (nome della famiglia , dote) ed intorno alla metà del secolo scorso (1950) è stata introdotta la legge del figlio unico per diminuire la sovrapopolazione ma questo ha portato all'aborto selettivo dei feti di sesso femminile.

RISCONTRI DI ATTUALITA'
Nel luglio del 2013, una ragazzina cilena di 13 anni è stata costretta, per volere della chiesa cattolica, a portare a termine una gravidanza derivata dallo stupro del suo stesso padre.

Nel marzo del 2007 a Firenze, una donna ha interrotto la gravidanza a 22 settimane dal concepimento perché fu diagnosticato al feto una grave malattia (mancanza di collegamento tra la bocca e lo stomaco), in realtà il feto era sano e quindi fu ucciso senza motivazione.

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