Concetti Chiave
- Vincent Van Gogh nacque nel 1853 a Zundert e, dopo un'infanzia felice, abbandonò la scuola a quindici anni per lavorare come agente di commercio.
- La sua carriera artistica iniziò dopo una serie di crisi personali, tra cui un amore non corrisposto e l'espulsione dalla scuola di evangelizzazione.
- Il dipinto "Vaso con quindici girasoli" del 1889 è caratterizzato dall'uso dominante del giallo cadmio, simbolo di positività, e da una pennellata grumosa che delinea i girasoli.
- Nell'"Autoritratto del 1889", Van Gogh si rappresenta a mezzo busto con un'espressione calma ma uno sguardo instabile, riflettendo la sua crescente pazzia.
- Negli ultimi anni, Van Gogh visse ad Arles e fu internato in un manicomio, morendo nel 1890 dopo essersi sparato al petto.
In questo appunto di storia dell'arte viene descritta la biografia e le opere artistiche di Vincent Van Gogh, di cui si analizzano Vaso con quindici girasoli e Autoritratto del 1889.
Infanzia e primi anni
Vincent Van Gogh nasce a Zundert il 30 marzo 1853 dal pastore luterano Theodorus van Gogh e da Anna Cornelia Carbentus esattamente un anno dopo la morte prematura di un altro figlio della coppia dallo stesso nome. Vincent è il primogenito di sei sorelle e fratelli.
Vincent Van Gogh trascorre un’infanzia relativamente felice. Fin da subito ama disegnare ma il padre vorrebbe che studiasse, cosa che il figlio fa controvoglia e saltuariamente tanto che a quindici anni abbandona la scuola. Lo zio, però, riesce a trovargli un posto come agente di commercio alla casa d’arte Goupil. Nel 1873 viene trasferito nella filiale londinese e alloggia nella pensione di Ursula Loyer la cui figlia Eugenie, già fidanzata, è oggetto d’amore del pittore. A causa di ciò e del suo animo singolarmente sensibile ha la sua prima crisi depressiva. Si dedica, quindi, a letture di stampo religioso.
Esperienze lavorative e religiose
Viene trasferito nella filiale parigina e viene rimproverato dal direttore stesso per la sua negligenza. Il 1° aprile 1876, Vincent Van Gogh si dimette. Il 16 aprile ritorna in Inghilterra. Insegna francese, tedesco, matematica a Ramsgate e successivamente lavora a Nailsworth come assistente del reverendo metodista Jones. Nel dicembre dello stesso anno Vincent torna in Olanda e si guadagna da vivere come commesso per la libreria “Blussé & Van Braam” di Dordrecht. Si trasferisce ad Amsterdam come ospite dello zio perché vuole tentare l’esame di ammissione per la facoltà di teologia dell’università cittadina. Pur immergendosi, quasi maniacalmente, nello studio non riesce a garantirsi una formazione completa. Ha, infatti, lacune in greco, latino, matematica.
Inizio della carriera artistica
Nel luglio 1878 ripiega su un corso di evangelizzazione alla scuola di Lachen. In questo contesto ha l’incarico di portare sollievo spirituale ai minatori della regione carbonifera di Juan.
Nel luglio del 1879 i superiori della scuola lo costringono a dimettersi per la sua eccessività nel compiere la missione provocandogli una grave crisi interiore. Si avvicina, così, all’arte figurativa.
Fa degli schizzi di paesaggi e minatori, va a conoscere il pittore Jules Breton e il 20 agosto 1870 prega il fratello Theo, a Parigi, di inviargli stampe di maestri francesi da ricopiare a matita come esercizio.
Relazioni personali e trasferimenti
Il 12 aprile 1881 Vincent ritorna nella casa natia e trascorre le giornate tra ritratti e disegni paesaggistici sperimentando gli acquerelli e l’olio su tela. Si innamora della cugina Kate Moss, vedova e con un bambino piccolo. La donna lo respinge ed egli è vittima di una crisi depressiva. A fine anno si trasferisce all’ Aja dall’amico Anton Mauve.
Tra il 1882 e il 1883 ha una relazione breve ma intensa con Clasina Maria Hoornik, prostituta già divenuta madre, che si gli trasmise la gonorrea.
Incontri artistici e maturazione
Il 24 dicembre Vincent si trasferisce ad Anversa dove frequenta la scuola d’arte ma viene bocciato. Va, perciò, a Parigi e incontra al Louvre Theo che lo ospita. Poiché il fratello dirige una piccola galleria d’arte, Vincent viene fatto conoscere a pittori quali Monet e Degas. In questo periodo il suo ingegno matura per la scoperta delle tinte solari. Va a vivere ad Arles il 20 febbraio 1888. Il pittore Paul Gauguin lo visita nell’autunno rimanendo con lui per un paio di mesi. Nella notte fra il 23 e il 24 dicembre c’è un litigio tra i due tanto che Gauguin se ne va inseguito da Vincent con in mano un rasoio. Il primo si rifugia in un albergo mentre il secondo, delirando, si taglia il lobo dell’orecchio sinistro.
Dall’8 maggio 1889 è internato nel manicomio di Saint-Rémy-de-Provence.
Dimesso, fa visita a Theo. Il 27 luglio 1890 si spara un colpo di rivoltella al petto e dopo due giorni di agonia muore.
Vaso con quindici girasoli
È un olio su tela del 1889. Fa parte di un ciclo di sette opere raffiguranti girasoli in un vaso atte al decoro della casa di Arles per l’arrivo di Gauguin. Sulla brocca, infatti, in cui il contrasto tra il giallo e il bianco è evidente, viene riportato quasi a mo’ di dedica il nome Vincent.
Sono assenti i chiaroscuri, la profondità è resa attraverso la sovrapposizione delle forme ma il giallo cadmio è dominante, come se fosse un omaggio al sole e alla positività di quel periodo.
La pennellata è veloce, essenziale, grumosa, creante linee spesse che delineano il contorno dei girasoli, colti in attimi differenti della loro esistenza, ordinati, semplici, intensi.

Autoritratto del 1889
Vincent Van Gogh scrive a Theo riguardo questo olio su tela “Noterai come l’espressione del mio viso sia più calma, sebbene a me pare che lo sguardo sia più instabile di prima”, a causa della galoppante pazzia testimoniata dal tratto vorticoso del pennello. Lo scopo, infatti, è quello di comprendere cosa ci sia nella sua mente.
Si dipinge a mezzo busto con addosso la camicia da lavoro e una giacca, entrambe tra l’azzurro e il verde contrastanti con l’arancione della barba e i capelli.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del "Vaso con quindici girasoli" nella carriera di Van Gogh?
- Come si manifesta la crisi interiore di Van Gogh nelle sue opere?
- Quali eventi hanno segnato l'inizio della carriera artistica di Van Gogh?
- In che modo le relazioni personali hanno influenzato la vita di Van Gogh?
- Qual è il contesto della vita di Van Gogh durante il suo soggiorno ad Arles?
Il "Vaso con quindici girasoli" è un'opera significativa del 1889, parte di un ciclo dedicato all'arrivo di Gauguin ad Arles. La pennellata veloce e il predominio del giallo cadmio riflettono un periodo di positività per l'artista, evidenziando la sua evoluzione stilistica.
La crisi interiore di Van Gogh è evidente nel suo "Autoritratto del 1889", dove l'espressione calma del viso contrasta con uno sguardo instabile, simbolo della sua pazzia crescente. L'opera riflette il suo tentativo di esplorare la propria mente attraverso l'arte.
L'inizio della carriera artistica di Van Gogh è segnato dalla sua decisione di avvicinarsi all'arte figurativa dopo una crisi interiore nel 1879. Inizia a realizzare schizzi di paesaggi e minatori, influenzato da incontri con artisti come Jules Breton.
Le relazioni personali di Van Gogh, come quella con la cugina Kate Moss e con Clasina Maria Hoornik, hanno avuto un impatto profondo sulla sua vita, contribuendo a crisi depressive e alla sua instabilità emotiva, elementi che si riflettono nelle sue opere.
Durante il soggiorno ad Arles, Van Gogh vive un periodo di intensa creatività e sperimentazione artistica, culminato nell'arrivo di Gauguin. Tuttavia, le tensioni tra i due artisti portano a un conflitto culminante in un episodio drammatico, evidenziando la fragilità della sua psiche.