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Leonardo, genio universale

Leonardo da Vinci è considerato tra i massimi geni della storia, oltre che dell'arte, proprio per l'ampiezza dei suoi interessi e la sistematicità delle sue ricerche.
Pittore, scultore, ingegnere e scienziato, Leonardo nacque in Toscana, nel 1452, a Vinci (un paesino a pochi chilometri da Firenze). Il padre l'avrebbe voluto notaio, ma ben presto dovette arrendersi alla vocazione artistica del figlio.
Leonardo entrò così come apprendista nella bottega fiorentina del Verrocchio, uno degli artisti più famosi del tempo. Nel 14882, artista ormai maturo, partì per Milano al servizio di Ludovico Sforza detto il Moro. Per lui progettò terribili macchine da guerra simili ai moderni carri armati. In questa città Leonardo si dedica anche agli studi scientifici e all'urbanistica. Dopo aver nuovamente soggiornato a Firenze e Roma, Leonardo si trasferì nel Castello di Cloux, presso Amboise, ospite del re di Francia Francesco I, e vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1519. Con Leonardo Da Vinci la rigida prospettiva quattrocentesca viene superata a favore di un modo di dipingere più sfumato, dove il senso di profondità è dato da impalpabili velature di colore capaci di addolcire i contorni e di fondere ogni personaggio con il paesaggio circostante.
I segreti della voglia, il moto delle acque, le leggi del volo: sono alcuni degli innumerevoli interessi e descrisse per mezzo del disegno.

Leonardo viene da tutti considerato come un precursore, cioè uno scienziato capace, attraverso la genialità del suo pensiero, di immaginare soluzioni innovative rispetto al proprio tempo. Il suo sapere da autodidatta, perché fondato sull'esperienza diretta e non sulla cultura libresca e retorica; per questo si definì orgogliosamente "omo senza lettere", cioè litterato.

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