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Scheda su "Nascita di Venere" di Sandro Botticelli

Autore= Sandro Botticelli
Titolo= Nascita di Venere
Periodo= 1482-1485 ca.
Movimento Artistico= Rinascimentale
Dimensioni= 172x278
Collocazione= Galleria degli Uffizi
Tecnica= Tempera su tela
Genere= Mitologico; Neoclassico
Formato= Rettangolare orizzontale
Peso Visivo= La Dea Venere posta sulla conchiglia
Linee Forza= Verticali per Venere e Ora; oblique per Zefiro e Clori (o Bora/Aura)
Luce= La luce è più intensa verso sinistra, come se stesse sorgendo il sole e la sinistra del quadro rappresentasse l'oriente; e fioca a destra, in prossimità della foresta alle spalle di Ora.
Equilibrio visivo= I personaggi hanno tutti un equilibrio proprio: Venere è posta verso la sua sinistra, Ora è dritta, i due Ventus sono obliqui.
Rappresentazione dello spazio= L'insieme è geometrico, con la figura principale al centro e i personaggi secondari ai lati di quella principale.

Descrizione=
>Cosa Vedo> Il quadro mostra una donna nuda su una conchiglia che sembra che si stia avvicinando alla riva. Proprio sulla riva c'è una donna che sta per coprire l' altra donna con delle vesti. In alto a sinistra ci sono degli individui alati ed uno di loro soffia vento verso la donna.
>Cosa Rappresenta> Il dipinto rappresenta la nascita della Dea Venere ,che come dice la mitologia greca, nacque uscendo dal mare. La Dea è a bordo di una conchiglia, che la sta portando a riva. La Dea è leggermente esposta verso la sua sinistra e la sua posizione deriva dal modello della "Venere Pudica"(ossia che si copre il seno ed il ventre), infatti è svestita e si copre con i capelli e con le mani. Ciò vuole significare l'impressione di armonia ed equilibrio. L'espressione della dea è piuttosto malinconica, dopotutto quell'espressione è tipica di tutti i volti femminili rappresentati da Botticelli.
Alla sua destra è presente l'ancella Ora che sta per coprire la Dea con delle vesti rosse. E' scalza anche lei e porta un abito floreale con rose e fiordalisi. Dei rami le circondano il collo e la vita.
Alla sinistra della Dea si notano due individui. In primo piano c'è Zefiro ,personificazione del omonimo vento, che soffiando muove la conchiglia con sopra Venere sino alla riva. E' alato e le sue ali sembrano il prolungamento del mantello di Ora. In secondo piano c'è una fanciulla di cui non si conosce bene l'identità. potrebbe essere Clori, sposa di Zefiro, oppure il vento Aura (o Bora) che soffia sulla conchiglia soffiando il vento della passione.
Aneddoti= Il volto di Venere pare che si ispiri a Simonetta Vespucci, donna di inestimabile bellezza morta a 23 anni. Il quadro potrebbe anche essere dedicato a Maria Margherita, bambina della famiglia Medici, dato che in latino Margerita significa Perla.
Significato= Secondo le tesi di Ficino, massimo esponente del neoplatonismo, l’animo umano poteva indirizzarsi verso due tipi di amore, uno più sensuale, terreno, finalizzato alla riproduzione che è incarnato nella figura della Venere Vulgaris, e l’altro amore, ovvero quello spirituale, è incarnato nella figura della Venere Coelestis. E' evidente il mancato interesse per la prospettiva, che sembra voler delineare un intento filosofico e astratto.

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