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Il sistema economico: mercato ed efficienza

La società odierna è caratterizzata dalla divisione del lavoro, cioè le persone si specializzano nella produzione di un particolare prodotto o servizio, che poi scambiano con i prodotti e servizi realizzati da altri. Lo scambio, quindi, permette a ognuno di procurarsi ciò che gli serve, dato che non è possibile poter realizzare da sé tutto quello che ci serve.
Il luogo economico in cui avvengono gli scambi si chiama mercato.
Il mercato è l'insieme delle contrattazioni tra chi vende e chi compra un determinato bene o servizio. Quindi, molto speso, si tratta di un luogo in senso figurato.
Gli scambi sul mercato vengono realizzati attraverso il pagamento di un prezzo. A questo proposito dobbiamo distinguere tra prezzi assoluti, che paghiamo per avere un prodotto, e prezzi relativi, che indicano i rapporti di scambio tra i vari beni (per esempio confrontare il prezzo dei dvd col prezzo della pay tv).

Tornando al mercato, la sua efficienza è garantita da due condizioni: la dotazione di risorse e l'assenza di posizioni dominanti. In pratica tutti coloro che interagiscono in un mercato devono avere risorse a disposizione (beni, servizi, denaro) e non ci dev'essere qualcuno che ha un potere più forte degli altri così da imporsi sul mercato. Per assicurare queste condizioni lo Stato deve intervenire con norme giuridiche che tutelino la proprietà privata, la libertà di iniziativa economica e il rispetto dei contratti.
Lo Stato deve garantire, inoltre, uguali diritti a tutti i cittadini (equità sociale) attraverso strumenti normativi e fiscali, come per esempio reperire risorse tra quelli che hanno un reddito più alto per erogare servizi gratuiti a chi altrimenti non potrebbe permetterseli.

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