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Efficienza nel mercato produttivo



All’interno del mercato produttivo sussiste efficienza se l’insieme dei beni prodotti riflette le preferenze dei consumatori, ossia che tra le diverse combinazioni di produzione che si trovano sulla frontiera delle possibilità produttive (efficienza della produzione), si realizzi quella che esclude ulteriori scambi tra i consumatori (efficienza nello scambio).

Si pensi a un semplice esempio: Sara e Alice sono le maggiori produttrici di torte di una fiorente città. La prima sforna squisite torte al cioccolato, la seconda delizia i suoi acquirenti con ineguagliabili torte alle mele.

La produzione di Sara e Alice dunque sarà efficiente se avranno saputo produrre le due tipologie di torte in misura tale che tutti coloro che amano il cioccolato abbiano potuto avere la loro fetta di torta al cioccolato e tutti coloro che amano le mele abbiano potuto avere la loro fetta di torta di mele. Secondo Pareto, il sistema di libero mercato riesce effettivamente a raggiungere una posizione di efficienza così definita.
Per garantire l’efficienza del mercato produttivo è indispensabile la presenza di un soggetto esterno ai contraenti che garantisca le condizioni ottimali dello scambio. Tale soggetto è lo Stato, cui spetta il compito di far rispettare le condizioni che rendono efficiente un'economia di mercato. Tale risultato mira anche ad assicurare l’equilibrio fra domanda e offerta privata e pubblica, così da rendere effettiva l’allocazione ottimale delle risorse.