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Le immobilizzazioni immateriali e le relative modalità di acquisizione

Le immobilizzazioni immateriali in senso stretto sono i beni e i diritti che pur privi di consistenza fisica possono essere immessi sul mercato in cambio di un corrispettivo.
Sono rappresentate da:

1. Diritti di brevetto industriale

2. Diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
Assicurano alle aziende la possibilità di sfruttare delle invenzioni industriali o opere di ingegno creativo. (Ad esempio musica, canzoni, film...)
Possono essere acquistati da terzi, sia a titolo oneroso, o attraverso la produzione interna.

3. Le concessioni
Costituiscono diritti e potestà relativi a beni e servizi che la pubblica amministrazione attribuisce alle aziende.
(Ad esempio l' occupazione di spiagge da parte di stabilimenti balneari...)

Anch'esse possono essere acquisite per acquisto da parte di terzi.

4. Le licenze
Sono atti con i quali la pubblica amministrazione autorizza le aziende ad esercitare attività che altrimenti non sarebbero consentite.

5. Il marchio
Rappresenta il segno distintivo di beni o servizi prodotti dall'azienda, e può essere trasferito solo con l'azienda o con il ramo aziendale a cui si riferisce.

6.Il software
E' costituito dai programmi applicativi che permettono agli elaboratori elettronici (hardware) di svolgere le funzioni richieste.
Esso può essere prodotto internamente o può essere acquistato da terzi attraverso "licenze d'uso".

7. I Know-how
E' l'insieme delle conoscenze tecniche, segreti di fabbricazione e dei procedimenti di lavorazione non brevettati, che l'impresa possiede e dei quali si avvale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Le immobilizzazioni immateriali comprendono anche gli oneri pluriennali e l'avviamento.

Gli oneri pluriennali sono costituiti da costi che l'azienda intende ripartire in più esercizi.
Essi sono rappresentati da:

1. Costi d'impianto
Spese sostenute per la costituzione dell'azienda, per l'organizzazione iniziale dell'attività aziendale e per la realizzazione del progetto imprenditoriale.
Oppure relativi:
- All'ampliamento della struttura tecnico-organizzativa dell'azienda
- Alla realizzazione di aumenti di capitale
- A operazioni di gestione straordinaria

2. Costi di ricerca e sviluppo
Derivanti dalle attività:

- Di ricerca, intraprese per acquisire nuove conoscenze di natura scientifica o tecnica.
- Di sviluppo, consistono nell'applicazione delle scoperte della ricerca per l'ottenimento di nuovi materiali, prodotti, servizi o processi produttivi; oppure per il loro miglioramento.

I costi di ricerca possono essere capitalizzati, purché ci siano le seguenti condizioni:

1. La ricerca deve essere effettuata nell'ambito di progetti specifici compresi in programmi aziendali che prevedano l'utilizzazione economica dei risultati ottenuti.

2. I risultati della ricerca devono essere idonei a incrementare il flusso dei ricavi dell'impresa, cioè alla ricerca deve essere riconosciuta una reale possibilità di successo.

Questo principio vale anche per i costi di sviluppo.
Quindi devono esistere le seguenti condizioni:

1. Il prodotto o il processo deve essere identificabile in modo chiaro e preciso e i costi da imputare devono essere attendibili, identificabili e misurabili.

2. La fattibilità tecnica del prodotto o del processo deve essere dimostrabile.

3. L'azienda deve manifestare la volontà di produrre, commercializzare o utilizzare internamente il prodotto o il processo.

I costi di pubblicità sono sostenuti allo scopo di promuovere sul mercato l'immagine dell'azienda, oppure i beni e servizi da essa prodotti.
Per essere considerati costi pluriennali devono produrre un beneficio durevole per l'azienda.
Sono di competenza dell'esercizio quelli sostenuti allo scopo di mantenere inalterata la quota di mercato dell'azienda.

La normativa civilistica pone limiti all'iscrizione degli oneri pluriennali in bilancio, con lo scopo di proteggere terzi dai rischi di annacquamento patrimoniale connessi alla capitalizzazione.

Quindi per poter considerare questi costi oneri pluriennali anzi che costi d'esercizio:

- E' necessario il consenso del collegio sindacale (se esistente).
- Il periodo di ammortamento non può superare i 5 anni.
- Fino a quando l'ammortamento non è stato completato, possono essere distribuiti gli utili sono se ci sono riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati.

L'avviamento
E' l'attitudine dell'impresa a produrre utili superiori a quelli ordinari.
Può essere originato:

- Da una gestione aziendale efficiente nell'organizzazione del complesso delle risorse umane e dei beni.
(Avviamento internamente generato o avviamento originario).

- Dall'acquisizione di un'azienda o di una partecipazione, oppure da un'operazione di conferimento d'azienda, di fusione o di scissione.
(Avviamento acquisito a titolo oneroso, o avviamento derivato).

L'avviamento deve essere ammortizzato in un periodo di 5 anni.
E' consentito ammortizzarlo sistematicamente in un periodo di tempo superiore a condizione che:
- Non superi la durata dell'utilizzazione.
- Ne sia data motivazione nella nota integrativa.

Il principio contabile internazionale IAS 38
Le condizioni per la rilevazione contabile, che deve avvenire al costo, sono le seguenti:
- La possibilità di determinare in modo attendibile il costo dell'attività immateriale.
- La possibilità che l'impresa usufruirà dei benefici economici attribuiti all'attività immateriale.

I beni che non soddisfano queste condizioni sono considerati costi d'esercizio.

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