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Debito Pubblico-Disavanzo Pubblico-Patto di Stabilità e Crescita-Braccio Preventivo e Correttivo- Patto di Bilancio- Fiscal Compact-Spending Review

Economia Politica


Il debito pubblico è il debito contratto da uno stato per finanziare la propria crescita economica, i servizi offerti ai cittadini e i suoi investimenti.

Disavanzo pubblico: deficit di bilancio rappresentato dalla differenza tra spese e entrate di uno stato.

Tra debito pubblico e disavanzo pubblico esiste una correlazione (o per meglio dire un circolo vizioso): un debito pubblico elevato costringe il governo di uno stato a fare ricorso a prestiti pubblici (emettendo bot e cct), questi buoni del tesoro sono emessi ad un tasso abbastanza alto per attirare investitori, poi però gli alti tassi di interesse maturati devono essere restituiti creando un aumento delle spese e quindi del disavanzo dello stato che deve ripagare gli interessi maturati nei buoni del tesoro.

Per trovare una soluzione a questo problema l’unione europea ha formulato il patto di stabilità e crescita (stability and growth pact, Psc) , che è un documento/accordo siglato tra i paesi dell’UE per definire parametri utili a limitare disavanzo pubblico e debito pubblico. Il Psc è stato siglato ad Amsterdam nel 1997, in aggiunta ai criteri stabiliti nel Trattato di Maastricht del ‘92. Più precisamente il Psc conferma l’impegno degli stati a rispettare i criteri del trattato di Maastricht e regolamenta nuove procedure di controllo, avvertimenti e sanzioni per gli stati che non rispettano questi criteri. I criteri accordati nel Trattato di Maastricht stabiliscono che uno stato non debba avere un disavanzo pubblico superiore al 3% del Pil e un debito pubblico non superiore al 60% del Pil. (debito pubblico situazione in italia 132%)

Queste misure si sono rivelate parzialmente inutili e per questo è stato siglato nel 2011 il NUOVO Psc RIFORMATO, aggiungendo a quello vecchio il Six Pack e il Fiscal Compact. Il NUOVO patto di stabilità e crescita RIFORMATO fornisce due importanti strumenti: il braccio preventivo e quello correttivo:

Il braccio preventivo ha la funzione di vigilare sui bilanci degli stati e di prevenire le situazioni di disavanzo eccessivo. Nella pratica gli stati che non rispettino l’Omt (obiettivo di medio termine rivisto ogni 3 anni) ricevono degli avvertimenti sotto forma di raccomandazione e in caso di mancato adempimento delle misure appropriate, sono tenuti a pagare una sanzione dello 0,2% del PIL dell’anno precedente.

Il braccio correttivo ha invece la funzione di garantire una veloce correzione dei disavanzi troppo elevati. Secondo il criterio del disavanzo un disavanzo pubblico è considerato eccessivo quando supera il 3% del Pil a prezzi di mercato, secondo il criterio del debito un debito pubblico è considerato eccessivo quando supera il 60% del Pil. Il consiglio europeo manda successivamente un avviso allo stato di ridurre il disavanzo entro 6 mesi massimo, oltre i quali scatta la sanzione che può raggiungere lo 0,5% del PIL.

Il patto di bilancio (in inglese: fiscal compact) è costituito dalla golden rule, che afferma che gli stati membri debbano avere un bilancio strutturale o in pareggio o in avanzo, o al massimo dello 0,5% del pil in disavanzo (gli stati devono applicare questa regola nei loro ordinamenti). Il Fiscal Compact stabilisce inoltre che gli stati membri dell’UE che abbiano un debito pubblico maggiore del 60% debbano intervenire per ridurlo almeno di 1/20 l’anno.(convergence objective)

Per six pack si intendono 5 regolamenti e una direttiva europei in vigore dal 2011. Il six pack è entrato in vigore per rafforzare il patto di stabilità e crescita sia nel braccio preventivo che in quello correttivo. Permette la Macroeconomic Imbalance Procedure cioè la sorveglianza dei dati macroeconomici di ciascun paese

Per spending review si intendono tutti gli interventi mirati a revisionare e ridurre e controllare la spesa pubblica, soprattutto attraverso il taglio della spesa corrente. I policy makers possono quindi intervenire per ridurre la spesa pubblica in 3 modi: ricombinando i fattori della produzione (che significa ricercare maggior efficienza, anche conosciuto come taglio agli sprechi), spostando risorse da un servizio all’altro(cioè ridefinire le priorità) o evitando di effettuare spese senza testarne i benefici. Altri modi secondari e propri della realtà italiana possono essere casi come le opere incompiute, i falsi invalidi…

James M Buchanan teorizzava la necessità di includere il principio del pareggio di bilancio nelle Costituzioni di tutti gli stati. Secondo Buchanan ciò avrebbe portato benefici per quanto riguarda i debiti pubblici di tutti gli stati. Buchanan affermava infatti che violare una norma morale era un conto, altra cosa era violare una norma morale quando ciò avrebbe portato l’inosservanza di un vincolo giuridico. L’italia si è adattata aggiungendo alla propria costituzione l’obbligo per la pubblica amministrazione di assicurare l’equilibrio tra entrate e uscite. Il ricorso all’indebitamento è infatti permesso solo in caso di crisi o eventi catastrofici naturali.

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