Le curve di indifferenza hanno tre principali proprietà.
1. Tutte le curve di indifferenza sono inclinate negativamente. Prendo un punto a caso a , se io mi trovassi sulla combinazione alfa che prevede x0 e y0, e volessi aumentare il consumo di x senza diminuire y mi troverei all'esterno della curva di indifferenza, mi troverei su una curva di indifferenza che garantisce un livello di benessere maggiore, curva del punto a. vorrei stare su una curva superiore, ma ci sono 2 problemi:
• Le risorse scarse hanno un prezzo, spenderei di più e non so se me lo posso permettere
Con la curva a, stessa x e maggiore quantità di y, non è detto che me lo possa permettere.
2. Le curve di indifferenza sono convesse verso il basso, perché il consumatore è sempre meno disposto a rinunciare al bene x all'aumentare del bene y. Sul grafico parto dall'asse y e costruisco delle variazioni incrementali costanti e pari a uno.
3. Sono due curve di indifferenza, possono incontrarsi benissimo, ma non possono garantire lo stesso livello di benessere.

Prendiamo due curve diverse, se l'utilità fosse 100 per entrambe, (non è possibile), lo dimostro per assurdo. Le combinazioni Y e x α β sono diverse. Se io raggiungevo il livello di utilità 100 con 2 treni e 3 bambole, nel secondo caso con 10 treni e 8 bambole, nel secondo caso sono più contento. Le due curve di indifferenza non danno lo stesso livello di utilità totale o di benessere.
 
Due curve di indifferenza di pari livello di benessere non si incontrano mai perché in ogni punto delle due funzioni, ciascuna delle due funzioni offrirà a parità di consumo di un bene offrirà più o meno consumo di un bene e più o meno consumo dell'altro. Il livello di utilità totale sarà diverso.

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