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La crescita del sistema economico nel lungo periodo


Tra il 1861 e oggi, il Pil del nostro Paese è cresciuto circa 24 volte in termini assoluti circa 10 in termini pro capite. Questa crescita, tuttavia, non è stata regolare nel tempo: tra il 1861 e la fine del XIX secolo gli incrementi sono stati molto contenuti; dagli inizi del Novecento, invece, si è assistito a un'accelerazione della crescita, particolarmente accentuata nei secondo dopoguerra. Dalla metà degli anni Settanta, però, il processo di crescita ha subito un evidente rallentamento.
Se guardiamo al Resto del mondo, nel corso dell'ultimo secolo si osserva che alcuni Paesi — quelli industrializzati — hanno aumentato enormemente il valore del loro prodotto e di conseguenza il loro tenore di vita; altri, come Paesi del Sud-Est asiatico, sono cresciuti molto negli anni più recenti fino a raggiungere, oggi, lo status di Paese avanzato; un ultimo gruppo di Paesi, infine, quelli dell'America Latina, ma soprattutto dell'Africa, non è stato in nessun modo coinvolto dal processo di crescita e continua tutt'oggi a languire nella povertà e nel sottosviluppo.
Una disparità cosi forte nello sviluppo economico del pianeta apre inevitabilmente interrogativi inquietanti: perché alcuni Paesi si sviluppano e altri no? Che cosa determina la capacità di un sistema economico di crescere nel tempo? Esiste una tendenza dei diversi Paesi del mondo a uniformare gli standard di vita? In che modo è possibile favorire Io sviluppo economico? ben vedere, queste sono forse le domande più importanti che la teoria economica può e deve porsi.
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