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Le ragioni dell’intervento pubblico nel sistema economico


Vediamo per quali motivi i pubblici poteri intervengono nel sistema economico di mercato
In primo luogo, i soggetti pubblici sono necessari per assicurare le precondizioni necessarie per il funzionamento del mercato: la definizione dei diritti di proprietà dei privati e la garanzia del rispetto dei contratti. Come abbiamo visto, ciò comporta lo svolgimento da parte dello Stato di una serie di compiti chiamati di legge e ordine (attività legislativa, ordine pubblico, giustizia).
In secondo luogo, i soggetti pubblici sono necessari per aumentare l’efficienza del mercato qualora esso non riesca a garantire un’allocazione ottimale delle risorse scarse. Ogni volta che il mercato non riesce a garantire la massima efficienza allocativa, ed è quindi necessario un intervento dei soggetti pubblici per assicurare tale risultato, si è in presenza di un fallimento del mercato. Tra le cause di fallimento del mercato troviamo la concorrenza insufficiente, i beni pubblici, le esternalità, le asimmetrie informative.
I soggetti pubblici devono intervenire nel sistema economico per stabilizzare le fluttuazioni del reddito e assicurare così la piena occupazione e la stabilità dei prezzi. In questa prospettiva, la disoccupazione e l’inflazione possono essere considerate come dei fallimenti del sistema economico nel suo complesso. I soggetti pubblici, utilizzando il potere d’imperio di cui sono titolari, intervengono per mitigare gli effetti negativi di tali fallimenti.
L’ultima ragione dell’intervento pubblico nel sistema economico riguarda la redistribuzione e la fornitura di beni meritori. Anche se il settore privato fosse perfettamente efficiente, sia a livello di singolo mercato sia a livello di sistema economico complessivo, potrebbe accadere che esso assegni le risorse ai membri del sistema in modo ritenuto “ingiusto”. Stabilito il criterio per definire “giusta” una distribuzione del reddito, se il mercato realizza una distribuzione del reddito diversa da quella ritenuta giusta, i soggetti pubblici - ancora una volta utilizzando il potere d’imperio di cui sono titolari - possono intervenire per raggiungere un’allocazione delle risorse più vicina a quella reputata giusta. Esistono poi i beni meritori, beni molto utili alla collettività, ma che i singoli consumano in quantità ridotta poiché non ne capiscono l’importanza per l’intera collettività. È compito dei soggetti pubblici sostenerne il consumo attraverso incentivi e sanzioni.
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