Il controllo di gestione

Pianificazione e programmazione

La pianificazione e programmazione non sono semplici previsione del futuro, ma definiscono obiettivi da raggiungere.
Con questo si fissano traguardi per costruire il futuro dell’azienda stessa. La principale differenza tra pianificazione e programmazione è che la pianificazione definisce obiettivi di lungo periodo (3/5 anni), mentre la programmazione definisce obiettivi riferiti ad un solo periodo amministrativo (trimestrale o mensile).
Nella pianificazione, i dirigenti aziendali, provvedono a predisporre di tutti i mezzi (materiali, personali, finanziari) per raggiungere gli obiettivi fissati a lungo termine.
Questi obiettivi vengono fissati da imprenditore/i e dirigente/i, per portare a termine gli obiettivi prefissati si devono attuare delle strategie. Nasce quindi la pianificazione strategica la quale si articola in più fasi:

- Analisi dell’ambiente (fattori interni e esterni);
- Individuazione dei fattori critici di successo (immagine dell’azienda sul mercato);
- Definizione degli obiettivi;
- Creazione strategie per raggiungere gli obiettivi.
Le strategie dell’impresa possono essere di concentrazione (operare in un unico settore) e di diversificazione (più settori).

Il controllo di gestione

Il controllo di gestione (controllo direzionale) è il processo mediante il quale i dirigenti aziendali (manager) si assicurano che la gestione si svolga in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il controllo di gestione purtroppo ha un costo.
Il controllo di gestione è un processo continuo, nel senso che una volta definiti gli obiettivi si effettuano nuovi controlli e confronti per assicurarsi l’utilità e l’efficacia di tali obiettivi. Questo processo di revisione è detto di feed-back. I manager aziendali devono:
- Definire gli obiettivi;
- Eseguire le azioni;
- Controllo dei risultati.
Oltre al feed-back esiste anche il feed-forward, ossia il guardare avanti, meccanismi orientati nel futuro.

I requisiti del controllo di gestione

Il controllo di gestione ha bisogno di due requisiti fondamentali:
- Definizione dei centri di responsabilità;
- Realizzazione di un buon sistema informativo.
I centri di responsabilità possono essere di quattro tipi:
- Centri di costo (hanno come obiettivo il controllo dei costi delle attività che svolgono);
- Centri di ricavo (hanno come obiettivo il raggiungimento di un certo volume di ricavi);
- Centri di profitto (sono incaricati di raggiungere obiettivi sia di costo che di ricavo);

- Centri di investimento (nel caso in cui i centri di profitto possano effettuare investimenti).
Ciò che riguarda il buon sistema informativo per il controllo di gestione prende il nome di contabilità direzionale ed è composto da:
- Contabilità generale e bilancio di esercizio;
- Contabilità gestionale (calcolo dei costi di ogni singola cosa, riguarda i costi);
- Budget (obiettivi per l’anno successivo, è un bilancio preventivo).

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