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Compravendita: aspetti fiscali

La compra vendita si articola in tre fasi: trattative (richiesta d’offerta e invio offerta), accordo (ordine e conferma dell’ordine), esecuzione (consegna della merce).
In base alla normativa vigente, il momento in cui sorge l’obbligazione tributaria ai fini Iva è il momento in cui l’operazione viene effettuata, cioè quando si spedisce, si consegna o si paga la merce. In tale momento (definito impositivo) sorge per il commerciante il debito d’imposta: egli ha l’obbligo di versare l’ Iva in base al valore aggiunto. A livello fiscale, quando si tratta di cessione di beni a titolo oneroso, occorre distinguere la contrattazione fra grossista/produttore e dettagliante (nel caso del commercio all’ingrosso) e di vendita fra dettagliante e consumatore (nel caso di commercio al minuto). Nel commercio all’ingrosso, se il fornitore ed il cliente hanno rapporti a carattere continuativo e di fiducia, il pagamento della merce è differito ed avviene ad una data successiva alla consegna.
Il fornitore che ha consegnato una merce al cliente deve emettere una fattura per l’importo corrispondente al valore della merce a cui si aggiunge l’imposta. Se la fattura non viene emessa si ha l’evasione fiscale.
Per combattere l’evasione, è stata introdotta la bolla di accompagnamento dei beni viaggianti che costringe il venditore ad autocertificare l’uscita delle merci dal proprio magazzino: in seguito la Guardia di Finanza può verificare se alla bolla di accompagnamento è seguita la fatturazione per la stessa qualità e quantità. In altre parole, in caso di fatturazione differita, il venditore emette la bolla di accompagnamento che, entro un mese, deve essere seguita da relativa fattura. Il venditore può ricorrere anche alla fatturazione immediata emettendo la fattura di tipo accompagnatorio che svolge la funzione di fattura e di bolla. Nel commercio al minuto, la consegna è immediata e la fattura è sostituita dallo scontrino fiscale o dalla ricevuta fiscale: in entrambi il documento il prezzo del bene o del servizio è indicato al lordo, Iva inclusa. Il consumatore può richiedere al dettagliante anche la fattura: in questo caso il prezzo è indicato al netto dell’ Iva. Il valore giuridico di tutta questa documentazione è sancito dagli articoli 2214 e seguenti del Codice civile che regolano le scritture contabili e gli obblighi relativi.
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