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Bilancio dello Stato, Fasi delle entrate, Fasi delle spese, Bilancio preventivo, manovra finanziaria, Bilancio dello stato e gestionale


Bilancio dello Stato

Bilancio dello stato preventivo: redatto dal governo e approvato dal parlamento (art 81 Cost.) l’anno precedente a quello in cui si riferisce, è un documento tecnico giuridico contabile con il quale il parlamento autorizza il governo ad erogare spese e incassare entrate, ha la funzione di prevedere le spese e le entrate per l’anno successivo.
Bilancio dello stato consuntivo: redatto dal governo e approvato dal parlamento l’anno successivo a quello cui si riferisce, documento tecnico giuridico contabile che riporta i risultati della gestione economica dell’anno precedente

Fasi delle entrate

Accertamento: fase in cui la pubblica amministrazione si accerta sull’identità del soggetto debitore, sull’importo e sul motivo della somma che lui deve pagare
Riscossione: fase in cui l’esattore riscuote la somma dal soggetto debitore
Incasso: fase in cui l’esattore versa l’importo alla tesoreria

Fasi delle spese

Impegno: fase i cui la pubblica amministrazione assume l’impegno di erogare una spesa
Liquidazione: fase in cui la pubblica amministrazione determina l’importo e il soggetto che riceverà la somma
Ordinazione: fase in cui l’ordine di pagare è trasmesso alla tesoreria
Pagamento: movimento di denaro

Bilancio preventivo di competenza: bilancio che indica le spese che si prevede di impegnare e le entrate che si prevede di accertare.
Bilancio preventivo di cassa: bilancio che indica le spese che si prevede di pagare e le entrate che si prevede di incassare
Residui attivi: somme che un terzo soggetto deve pagare allo Stato ma non l’ha ancora fatto.
Residui passivi: somme che lo stato deve pagare ad un terzo soggetto ma non l’ha ancora fatto. La perenzione è l’eliminazione di residui passivi dal bilancio di stato al fine di semplificazione.

Fasi del processo di bilancio(cioè la manovra finanziaria)

La manovra finanziaria è l’atto più importante del Governo, essa inizia col DEF (documento di economia e finanze) redatto dal MEF e presentato dal governo al parlamento il 10 aprile. Il DEF viene in seguito aggiornato il 27 settembre. Il DEF contiene i principali obiettivi di politica economica che il governo intende realizzare. Il 15 ottobre si ha l’approvazione dalla Commissione Europea e in seguito la manovra (20 ottobre) La manovra consiste nella presentazione in parlamento da parte del governo del disegno di legge di bilancio(contenente la legge di stabilità e diviso in due sezioni). Questo disegno di legge viene discusso e approvato entro il 31 dicembre con le dovute modifiche. Se così non fosse scatta l’esercizio provvisorio per evitare la paralisi delle attività finanziarie (limiti dell’esercizio provvisorio: periodo che dura massimo 4 mesi e utilizzando solo una parte dei fondi stanziati)

Durante l’esercizio finanziario accadranno sicuramente eventi che non siano stati previsti dal bilancio previsionale (disastri ambientali, crisi o maggiori entrate inaspettate). Per risolvere questo problema è necessario apportare modifiche al bilancio per correggerlo: queste modifiche si chiamano variazioni di bilancio. Tecnicamente, il bilancio che racchiude queste variazioni si chiama bilancio di assestamento. La rendicontazione: in quest’ultima fase il governo rende conto dei risultati economici dell’esercizio finanziario appena trascorso.

Il bilancio dello Stato si articola in altri due tipi: il bilancio decisionale e quello gestionale.
Quello decisionale ha lo scopo dell’approvazione da parte del parlamento, contiene un unico stato di previsione delle entrate e più stati di previsione della spesa (uno per ogni ministero). Le entrate sono divise in 4 livelli in base alle loro caratteristiche
Primo livello: tributarie (tasse, imposte), extratributarie (sanzioni, multe) alienazione di beni (anche chiamate entrate in conto capitale, vendite di beni) accensioni di prestiti (vendita di titoli pubblici)
Secondo livello: Ricorrenti (che si presentano per più esercizi, imposte sul reddito) Non ricorrenti (condoni)

Terzo livello: Tributarie (tutti i tributi) e Altre entrate
Quarto livello: Attività e proventi, Attività ordinaria (tributi pagati normalmente) , Attività di accertamento e controllo (proventi dalla lotta all’evasione fiscale)

Anche le spese si articolano su 4 livelli

Missioni: funzioni e scopi generali della spesa pubblica
Programmi: insiemi di attività svolte con l’uso della spesa pubblica per realizzare le missioni
Macroaggregati: diverse modalità di investimento dei soldi della spesa pubblica , rispettando i programmi
Centri di responsabilità: soggetti a cui sono affidate le risorse finanziarie che devono essere utilizzate.

Bilancio gestionale: legato al bilancio decisionale, è utilizzato per il controllo della gestione della spesa pubblica. Ha quindi un ruolo solo contabile-amministrativo. I saldi di bilancio: nel bilancio di stato italiano compaiono 4 saldi(questi risultati sono importanti per la successiva analisi della situazione finanziaria dello stato): il risparmio pubblico: totale entrate correnti- totale spese correnti. Questo saldo misura le risorse correnti destinabili ad investimenti in conto capitale (oppure se negativo misura la quota di disavanzo corrente da coprire) Indebitamento netto: totale tutte spese- totale tutte entrate: Mette in risalto il risultato positivo o negativo complessivo della gestione Saldo netto da finanziare e ricorso al mercato sono saldi che indicano in che misura lo stato deve far uso di prestiti (tipo vendendo titoli di stato) per coprire le sue spese.

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