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Gli aspetti passivi dell’azienda agricola

Il beneficio fondiario, o compenso spettante al proprietario del fondo, si determina in diverse maniere, a seconda del tipo di conduzione esistente nell’azienda (economia diretta, affitto).
Gli interessi
Al capitalista che conferisce nell’azienda agraria il capitale di esercizio spetta un compenso che si chiama interesse. Esso va calcolato tanto sulle scorte che sul capitale di anticipazione .
Le scorte, sono rappresentate dal bestiame, dalle macchine e dai prodotti reimpiegati, presenti in azienda all’inizio dell’annata agraria. Sulle scorte va calcolato l’interesse per un anno, dato che esse devono essere a disposizione dell’imprenditore fin dall’inizio dell’annata agraria.
Il capitale di anticipazione è presentato dal denaro che il capitalista presta all’imprenditore perché possa far fronte a tutte le spese (la somma delle spese rappresenta, l’ammontare del capitale di circolazione): Q +Sv + Imp + Sa + St + Bf. va da sé che quando non è richiesto in azienda il capitole di anticipazione, non si procede neppure al computo dei relativi interessi passivi. Ciò si può constatare, ad esempio, in un’azienda avente un marcato indirizzo zootecnico, dove la vendita del latte e dei vitelli non si verifica al termine dell’annata agraria, ma fin dall’inizio.
l bilancio del tornaconto
Il Tornaconto (compenso spettante all’imprenditore puro), o profitto, si determina togliendo dalla produzione lorda vendibile tutte le spese calcolate precedentemente (Q, Sv, Imp, Sa, St, Bf, I), cioè le spese che l’imprenditore deve sostenere per reintegrare i capitali (fissi e circolanti) e per rimunerare le altre persone economiche pubbliche e private.
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