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Concetti Chiave

  • Lo sbarco in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944, segnò l'inizio di una grande invasione dell'Europa da parte delle Forze Alleate e rappresentò un punto di svolta nella Seconda Guerra Mondiale.
  • L'operazione Overlord fu pianificata con una complessa campagna di depistaggio per confondere i tedeschi riguardo alla data e al luogo dello sbarco, che avvenne a Normandia anziché a Calais.
  • Nel 1945, l'Accordo di Jalta stabilì le zone di influenza post-bellica, con la Germania divisa in quattro settori e la definizione delle aree di controllo per le potenze alleate.
  • La morsa anglo-americana e sovietica sulla Germania nel 1945 portò alla resa della nazione, al suicidio di Hitler e alla cattura di Mussolini durante un'insurrezione nazionale in Italia.
  • L'uso della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 costrinse il Giappone alla resa, ponendo fine alla Seconda Guerra Mondiale e modificando drasticamente gli equilibri geopolitici globali.

In questo appunto viene descritto lo sbarco in Normandia e la fine della Seconda Guerra Mondiale avvenuta nel 1945. Vengono riportate le prime fasi e l’organizzazione dello sbarco, i successivi scontri tra le grandi potenze, l’accordo di Jalta fino ad arrivare alle ultime fasi della guerra conclusa con lo scoppio della bomba atomica a Hiroshima e Nagasaki.

Quali sono le prime fasi dello sbarco in Normandia e la situazione nel mondo?

Il 6 giugno 1944 gli americani sbarcarono in Normandia sotto la guida del generale Eisenhower e le linee difensive tedesche che, nel giro di pochi giorni, furono travolte. Un nuovo governo, con a capo De Gaulle, fu istituito e Parigi venne poi liberata. Nel frattempo, Grecia e Jugoslavia venivano liberate dai partigiani. Questi successi furono il frutto dell'alleanza fra gli anglo-americani e la Russia, consolidata nel 1943 attraverso l'incontro di Teheran in cui Churchill, Stalin e Roosevelt si accordarono anche sugli assetti del mondo nel dopoguerra.
Lo Sbarco in Normandia e la Fine della Seconda Guerra Mondiale articolo
Per approfondimenti sulle Prime fasi dello sbarco in Normandia e situazione nel mondo vedi qua

Organizzazione dello sbarco in Normandia

Il 6 giugno del 1944, sulle coste della Normandia, a nord della Francia, si avviò l’operazione considerata l’invasione più grande del Secondo conflitto mondiale ad opera delle Forze Alleate. Lo sbarco sulle coste francesi rappresentò il momento iniziale di un’enorme invasione dell’Europa conosciuto come “Operazione Overlord”. Questa operazione venne decisa nel maggio del 1943 durante la conferenza di Washington. Il generale americano Dwight David Eisenhower venne nominato comandante della spedizione insieme all’aiuto di tre generali britannici. L’invasione venne preceduta da una gigantesca campagna di depistaggio per far credere ai tedeschi che lo sbarco sarebbe avvenuto vicino alla città di Calais. Vennero diffuse false informazioni e nella contea del Kent in Inghilterra, proprio vicino Calais fu allestito un finto corpo d’armata composto da aerei fantoccio, carri armati gonfiabili, imbarcazioni in legno e falsi istallazioni militari.
Lo sbarco era previsto per il 4 giugno, ma le condizioni meteorologiche non ottimali costrinsero gli alleati a sospendere le operazioni. Non essendo più possibili ulteriori rinvii, il generale americano Dwight David Eisenhower decise di fissare lo sbarco per il 6 giugno conosciuto come “D-day”.
Nella notte tra il 5 e 6 giugno, lo sbarco fu preceduto dal lancio di truppe aeree trasportate nelle retrovie tedesche. Il loro compito era quello di assicurare una sorta di ponte per le Forze che sarebbero sbarcate sulle spiagge. I paracadutisti americani scesero nella cittadina di Sainte-Mère-Église, occupandola mentre l’altra squadra di soldati riuscì a ottenere il controllo sul Ponte Pegasus. In anticipo rispetto ai calcoli prefissati per lo sbarco dei primi reparti statunitensi, migliaia di aerei si lanciarono a bassa quota sulle spiagge normanne, bombardando e mitragliando le difese tedesche. Mentre dall’alto vennero sganciate migliaia di bombe. All’alba la fanteria via terra arrivò sulla spiaggia però la maggior parte dei soldati americani sbarcarono nei punti sbagliati, non riuscendo a contrastare le protezioni in cemento armato dei tedeschi. Nonostante l’accanita resistenza da parte degli americani, i tedeschi non riuscirono ad arrestare definitivamente l’invasione alleata a causa della netta inferiorità numerica e del divario nelle armi. Il 26 giugno gli alleati conquistarono Cherbourg e il 9 luglio Caen, punti strategici per aprire un corridoio militare verso la Germania.
Per approfondimenti sull'organizzazione dello sbarco in Normandia vedi qua

Accordo di Jalta e azione americana

Nel 1945 gli americani e gli inglesi cominciarono a bombardare a tappeto i territori tedeschi e le loro città senza alcuna distinzione fra obiettivi militari e obiettivi civili. Nel febbraio del 1945 Russi e Anglo-americani si accordarono a Jalta, cittadina in Crimea, sulla futura zona di influenza nel mondo:
  • Grecia, Austria e Italia restarono sotto la tutela anglo-americana;
  • Romania e Bulgaria sotto quella sovietica;
  • Ungheria, Polonia e Iugoslavia ebbero un'influenza comune mentre la Germania sarebbe stata divisa in quattro zone.
In questo incontro si decisero inoltre le ultime manovre militari per porre fine all'incubo nazista.
Per approfondimenti sull'Accordo di Jalta e azione americana vedi qua

Ultime fasi di guerra

Nel marzo-aprile del 1945 i sovietici da Oriente e gli anglo-americani da Occidente chiusero la Germania in una morsa. In Italia si ebbe un'insurrezione nazionale con la liberazione di numerose città. Mussolini venne catturato vicino a Dongo mentre cercava di fuggire in Svizzera per poi essere fucilato il 28 aprile 1945. A Berlino Hitler si tolse la vita con altri alti esponenti del regime. Karl Donitz, successore di Hitler, firmò la resa senza condizioni.
Lo Sbarco in Normandia e la Fine della Seconda Guerra Mondiale articolo
Per approfondimenti sulle ultime fasi di guerra vedi qua

Bomba atomica e fine della Seconda Guerra Mondiale

La guerra in Europa finì nel 1945 ma rimaneva ancora il Giappone. In luglio a questi venne inviato un ultimatum che però venne respinto. Ciò portò il nuovo presidente americano Truman, il quale continuava a vedere distrutti i numerosi aerei statunitensi attraverso i kamikaze giapponesi, ad acconsentire l'utilizzo della bomba atomica a cui lavorarono scienziati americani, tedeschi e italiani per tutto il periodo della Guerra Mondiale, i quali erano fuggiti dall'Europa a seguito delle leggi razziali. Il 6 agosto 1945 la prima bomba atomica venne liberata sulla città di Hiroshima e dopo due giorni anche sulla città di Nagasaki. L’orrore per la devastazione di queste armi portò l'imperatore giapponese Hirohito a firmare la resa senza condizioni. Con la resa del Giappone la Russia dovette rinunciare ad attaccarlo, speranzosa di poter allargare i propri possedimenti.
Per approfondimenti sulla bomba atomica e fine della Seconda Guerra Mondiale vedi qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza dello sbarco in Normandia nel contesto della Seconda Guerra Mondiale?
  2. Lo sbarco in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944, rappresentò l'inizio di una grande invasione dell'Europa da parte delle Forze Alleate, segnando un punto di svolta decisivo nella guerra contro la Germania nazista (testo).

  3. Come è stata organizzata l'operazione Overlord?
  4. L'operazione Overlord è stata pianificata nel maggio del 1943 e ha incluso una vasta campagna di depistaggio per ingannare i tedeschi riguardo al luogo dello sbarco, con l'uso di falsi corpi d'armata e informazioni ingannevoli (testo).

  5. Quali furono le conseguenze dell'accordo di Jalta del 1945?
  6. L'accordo di Jalta stabilì le zone di influenza post-bellica, con Grecia, Austria e Italia sotto controllo anglo-americano, mentre Romania e Bulgaria rientravano sotto l'influenza sovietica, e la Germania sarebbe stata divisa in quattro zone (testo).

  7. Quali eventi segnarono le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale in Europa?
  8. Le ultime fasi della guerra furono caratterizzate dalla chiusura della Germania da parte delle forze sovietiche e anglo-americane, l'insurrezione in Italia e il suicidio di Hitler, seguito dalla resa incondizionata della Germania (testo).

  9. Qual è stato l'impatto dell'uso della bomba atomica sul Giappone e sulla fine della guerra?
  10. L'uso della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 portò alla resa del Giappone, segnando la conclusione della Seconda Guerra Mondiale e costringendo la Russia a rinunciare a un attacco contro il Giappone (testo).

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