Genius 5605 punti

Le due bombe atomiche

Nel Pacifico la guerra continuò anche dopo il 7 maggio. Gli Stati Uniti avevano conquistato alcuni arcipelaghi strategici. Nel 1944 ci fu la battaglia di Leyte, durante la quale al largo delle Filippine quello che rimaneva della flotta giapponese venne annientato. Nel 1944 comparvero i kamikaze, che in giapponese significa “vento divino” e che ricorda la tempesta che nel 1200 spazzò via la flotta cinese che voleva invadere il Giappone. Kamikaze è un termine che venne ripreso per indicare i piloti suicidi degli aerei giapponesi, perché rappresentavano il vento divino che avrebbe spazzato via la minaccia americana. Centinaia di kamikaze si sacrificarono e fecero affondare diverse navi americane, ma gli Stati Uniti ne producevano sempre di nuove, rimpiazzandole velocemente. L'elemento determinante fu la conquista sanguinosissima di sempre più isole da parte dei marines. Nel 1945 Okinawa fu la prima grande isola giapponese ad essere conquistata. I vari attacchi erano sanguinosissimi e logoranti, perché i giapponesi non si arrendevano mai; inoltre i soldati americani combattevano sapendo che i loro colleghi in Europa non combattevano più da tempo.

Truman venne informato che la nuova bomba alla quale stavano lavorando da tempo molti chimici e fisici (tra i migliori al mondo come l’italiano Marconi) nel deserto del Nuovo Messico era pronta. Truman nella conferenza di Potsdam avvertì Stalin di avere a disposizione una nuova arma. Truman decise di ricorrere all’ordigno atomico per piegare la resistenza giapponese e per porre fine a una guerra che si stava trascinando troppo in là. Allora il 6 agosto 1945 un pilota americano sganciò su Hiroshima la prima bomba atomica (chiamata Little Boy), che distrusse la città e fece 80.000 vittime all’istante.
I giapponesi però non si erano ancora arresi, allora il 9 agosto venne sganciato il secondo ordigno (chiamato Fat Man) su Nagasaki. A quel punto il Giappone, dopo una discussione tra i vertici militari e politici, alla fine di agosto si arrese e il 2 settembre terminarono le ostilità anche nel Pacifico. Venne firmata la resa incondizionata e il Giappone rimase profondamente colpito dopo il lancio delle due bombe, tanto che ci furono migliaia di suicidi. Lo shock fu ancora maggiore quando gli Stati Uniti costrinsero l’imperatore Hirohito ad annunciare a tutti i giapponesi di non essere una divinità. Hirohito venne però mantenuto al potere, perché si prospettava la guerra fredda e il Giappone poteva avere un ruolo utile per gli Stati Uniti.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email