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Concetti Chiave

  • Marco Polo, mercante veneziano, racconta il suo viaggio nell'impero mongolo in "Il Milione", scritto durante la prigionia a Genova nel 1298.
  • L'opera, inizialmente intitolata "Libro delle meraviglie", si distingue per la sua struttura con 209 capitoli che combinano narrativa e cronaca di viaggio.
  • Marco Polo descrive dettagliatamente il Gran Khan e le sue terre, offrendo un confronto tra la cultura orientale e quella mediterranea.
  • Il Milione si rivela un'importante fonte di conoscenza geografica e culturale, introducendo innovazioni come il petrolio e la carta moneta nell'Occidente.
  • Il libro ha avuto un grande successo, venendo tradotto in diverse lingue e ispirando futuri esploratori, incluso Cristoforo Colombo.

Nel 1298 a tre anni dal ritorno dal suo viaggio in Oriente, Marco Polo, mercante e viaggiatore veneziano, viene fatto prigioniero dai genovesi. In quest’occasione detta al suo compagno di cella, Rustichello da Pisa, il racconto del suo viaggio nell’impero mongolo, durato ventisei anni, che è conosciuto al mondo con il nome di “Il Milione”.
Il Milione di Marco Polo: cronaca di un viaggio verso l’Oriente articolo

Marco Polo, viaggio

Nato a Venezia nel 1254, Marco Polo appartiene a una famiglia di mercanti: il padre Nicolò e lo zio Matteo si sono spinti già fino a Pechino, dove hanno trascorso un lungo periodo. Nel 1271, insieme a Marco, i tre Polo partono per un secondo viaggio verso il Kubilai (l’impero mongolo): il ragazzo ha solo 17 anni quando intraprende il viaggio più importante della sua vita. Dopo il ritorno in patria, nel 1925, Marco Polo viene fatto prigioniero (1298) a Genova dove, aiutato dal compagno di cella Rustichello da Pisa, trascrive in lingua franco-veneta il suo viaggio. L’opera, inizialmente nata con il titolo di “Libro delle meraviglie” si offre al pubblico come un romanzo/trattato/cronaca di viaggio, ed è una testimonianza molto significativa, soprattutto considerando il contesto culturale del Duecento. Divenuta poi “Il Milione”, l’opera è motivata dal desiderio di far conoscere all’Occidente un mondo nuovo, fatti di quelle ricchezze, usi e costumi che caratterizzavano il misterioso Oriente. Nel 1299 Marco Polo ottenuta finalmente e nuovamente la libertà, si sposa con Donata, da cui ha tre figlie. Tornato a Venezia continua a far conoscere la sua opera, fino all’anno in cui muore, nel 1324.
Per ulteriori approfondimenti su Marco Polo vedi qui

Qual è la nascita e struttura di un successo letterario de Il Milione?

Inizialmente nato come “Le livre de Messer M. Polo, citoyen de Venise, appelé Milion, où sont décrites les Merveilles du Monde”, il manoscritto, redatto in un francese colmo di italianismi, diviene poi semplicemente “Il Milione”, dal soprannome della famiglia Polo. Sin da subito l’opera è un grande successo, tanto che viene tradotta in catalano, toscano, francese, veneto e latino.
A comporre il trattato, duecentonove capitoli divisi in un prologo, che racconta le vicende della famiglia Polo e invita il lettore a conoscere un mondo “meraviglioso e diverso”, e l’esposizione ordinata del viaggio intrapreso. Così il mercante veneziano introduce il suo romanzo: “Signori imperadori, re e duci e ttutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e lle diversità delle regioni del mondo, leggete questo libro dove troverrete tutte le grandissime meraviglie e gran diversitadi delle genti d’Erminia, di Persia e di Tarteria, d’India e di molte altre province. E questo vi onterà il libro ordinatamente siccome messere Marco Polo, davio e nnovile cittadino di Vinegia, le conta in questo libroi e egli medesimo le vide. Ma ancora v’à di quelle cose le quali elli non vide, ma udille da persone degne di fede, e però le cose vedute dirà di veduta e ll’altre per udita, acciò che ‘l nostro libro sia veritieri e sanza niuna menzogna”.
Per ulteriori approfondimenti su “Il Milione” vedi qui

I paesaggi e le meraviglie del Gran Khan

Quando il racconto entra nel vivo, eccoci trasportati da Marco Polo presso il Gran Khan, la corte imperiale del condottiero mongolo Kubilai Khan. Egli ce ne descrive ogni dettaglio, città, fiumi, paesaggi, e la cronaca del viaggio nell’entroterra ci porta dall’Israele, attraverso la Persia, fino all’Afghanistan, da cui l’autore resta affascinato. Dalla regione del Kashmir, verso al Turkmenistan cinese e lungo la famosa via della seta e il deserto di Gobi. E ancora verso la Cina, fino all’oceano. In quanto ambasciatore egli esplora terre, incontra genti, tesse le sue relazioni diplomatiche e si interroga su usi e costumi, confrontandoli con quelli della cultura Mediterranea: “E sì vi dico che tra tutti gli signori del mondo non hanno tanta ricchezza quanta ne ha il Gran Khan solo”.
Nel 1292 i tre viaggiatori ripartiranno via mare verso Venezia fino a tornare in patria nel 1295.
Per ulteriori approfondimenti sull’Impero mongolo vedi qui

Il Milione di Marco Polo: cronaca di un viaggio verso l’Oriente articolo

L’importanza culturale dell’opera

Il Milione è un vero e proprio trattato geografico, antropologico e etnografico, oltre ad essere un appassionante romanzo mercantile che viene accolto con gran clamore dal pubblico dell’epoca. Il carattere innovativo e straordinario dell’opera sta nello stile variegato e disincantato con cui Marco Polo osserva il mondo: lo sguardo con cui guarda l’Oriente è uno sguardo umile, aperto e interessato a comprendere la diversità. Inoltre, le nuove scoperte introducono nella cultura occidentale delle preziose innovazioni come il petrolio, il carbon fossile, la carta moneta, ma anche la conoscenza di culti religiosi e i rituali. Inoltre, i viaggi di Marco Polo saranno molto utili per la compilazione del Mappamondo di Fra Mauro (un planisfero databile 1450 che rappresentava tutte le terre conosciute fino a quell’epoca), e fonte di ispirazione per futuri viaggi, tra cui quello di Cristoforo Colombo (che ebbero come esito la scoperta delle Americhe).
Il Milione assume un alto valore culturale: anticipa il desiderio di nuove forme di sapere e apre ad una conoscenza “moderna”. La sua grandezza cresce se si pensa che un testo così prettamente laico e terreno è stato redatto nel Medioevo.
Per ulteriori approfondimenti sul Medioevo vedi qui
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del titolo "Il Milione"?
  2. Il titolo "Il Milione" deriva dal soprannome della famiglia Polo e rappresenta l'opera che Marco Polo ha redatto durante la sua prigionia a Genova, inizialmente intitolata "Libro delle meraviglie" (testo).

  3. Quali sono le principali tappe del viaggio di Marco Polo?
  4. Marco Polo, partito nel 1271 con il padre e lo zio, ha viaggiato attraverso l'impero mongolo, visitando luoghi come il Kashmir, il Turkmenistan cinese e la Cina, fino a tornare a Venezia nel 1295 (testo).

  5. In che modo "Il Milione" ha influenzato la cultura occidentale?
  6. "Il Milione" ha introdotto innovazioni come il petrolio, la carta moneta e la conoscenza di culti religiosi, contribuendo alla compilazione del Mappamondo di Fra Mauro e ispirando futuri viaggi, come quello di Cristoforo Colombo (testo).

  7. Qual è il valore culturale dell'opera di Marco Polo?
  8. L'opera è un trattato geografico, antropologico ed etnografico che offre uno sguardo umile e aperto sull'Oriente, anticipando il desiderio di nuove forme di sapere e aprendo a una conoscenza "moderna" nel contesto del Medioevo (testo).

  9. Come è strutturato "Il Milione"?
  10. "Il Milione" è composto da duecentonove capitoli, suddivisi in un prologo che racconta le vicende della famiglia Polo e una narrazione ordinata del viaggio, invitando il lettore a scoprire un mondo "meraviglioso e diverso" (testo).

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