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Concetti Chiave

  • Guittone d'Arezzo, nato nel 1235 ad Arezzo, è un importante poeta e religioso del guelfismo conservatore, che abbandonò la famiglia dopo una crisi spirituale per unirsi all'Ordine dei Frati della Beata Gloriosa Vergine Maria.
  • Le sue opere principali includono le "50 Lettere" di argomento edificante e le "Rime", una raccolta di canzoni e sonetti che esplorano temi politici, d'amore e religiosi, evidenziando la sua evoluzione artistica e spirituale.
  • Lo stile poetico di Guittone si caratterizza per la complessità retorica, l'uso di allusioni e un linguaggio arduo, rappresentativo del "trobar clus," con una forte componente sperimentale e variazione delle forme metriche.
  • La canzone "Ahi lasso, or è stagion de doler tanto" riflette il dolore di Guittone per la sconfitta dei guelfi a Montaperti, esprimendo sarcasmo e una critico confronto tra Firenze e Roma.
  • Durante l'età comunale, Guittone e altri intellettuali laici si affermarono come portavoce della borghesia emergente, combinando la produzione letteraria in volgare con altre attività professionali per il sostentamento.

Questo appunto di Letteratura Italiana si propone di presentare la figura di Guittone d’Arezzo, noto poeta e religioso italiano dell’età comunale. Se ne riportano la vita e le opere principali con cenni al periodo storico di riferimento.
Guittone d'Arezzo: vita, opere e contesto storico-letterario articolo

La vita di Guittone d’Arezzo

Guittone d'Arezzo, al secolo Guittone di Michele del Viva nacque ad Arezzo nel 1235 e morì a Bologna nel 1294. Di estrazione sociale borghese, la sua famiglia era piuttosto agiata e lui inoltre fu esponente di spicco del guelfismo conservatore: a causa dei contrasti civili sempre più acuti nel 1263 si recò in esilio. Guittone era sposato ed ebbe tre figli, ma abbandonò la famiglia dopo essersi convertito alla vita religiosa a seguito di una profonda crisi spirituale. Nel 1265 entrò nell'Ordine dei Frati della Beata Gloriosa Vergine Maria, i cosiddetti Cavalieri di Santa Maria o anche Frati Gaudenti, ordine che si rifaceva a quello francescano ma più moderato e piuttosto permissivo. Ad essi si accedeva in base al censo e quindi palesando la sua estrazione sociale piuttosto alta. Dopo la conversione iniziò a firmarsi come Fra Guittone.

Le opere di Guittone d’Arezzo

In questo contesto svolse un'accurata attività di pacificazione tra le fazioni, i Guelfi e i Ghibellini, come risulta dalle 50 Lettere ad argomento edificante e morale.
Scrisse inoltre le Rime, una raccolta costituita da 50 canzoni e più di 250 sonetti diversificati in tre filoni tematici: componimenti politici caratterizzati da sdegno e passione civile, liriche d'amore che rielaborano in modo originali motivi della tradizione provenzale e siciliana e infine le poesie religiose, scritte dopo la conversione, che rimandano alla ballata sacra e alla lauda. La sua rivalutazione si ha in tempi moderni, dal momento che lo stesso Dante lo aveva accantonato considerandolo troppo astruso. Ad oggi Guittone è considerato, a giusto titolo, il più alto rappresentante del trobar clus nella poesia italiana delle origini. Gli si da il merito di saper padroneggiare sapientemente la lirica siciliana e quella trobadorica occitano-provenzale. Nella poesia siciliana ricorrono i temi tipi dell’amor cortese: la dama viene cantata come depositaria di ogni virtù e di ogni pregio davanti alla quale l’amante si dichiara umile servitore, si canta la sua bellezza e superiorità spirituale e la speranza di avere una ricompensa per la sua servitù amorosa, nonché il dolore per la lontananza. Tutti questi motivi erano già noti nella lirica trobadorica che si sviluppò durante il Basso Medioevo e anch’essi portavano come argomento centrale l’ideale dell’amor cortese. Questo genere lirico fu da lui piuttosto criticato poiché inconciliabile con la morale cristiana e a suo parere non era altro che un espediente per ottenere la soddisfazione del desiderio amoroso e carnale. La critica si fa sempre più moraleggiante dopo la conversione e le canzoni vengono composte in forma di laude.
Per approfondimenti sul Medioevo vedi anche qua

Ahi lasso, or è stagion de doler tanto

Questa è forse la più celebre canzone all’interno della produzione del poeta. L’argomento della canzone è la sconfitta subita nella battaglia di Montaperti nel 1260 dai fiorentini della fazione guelfa, nella quale militava il poeta e il tutto è riportato in una prospettiva soggettiva. Vi è la rievocazione della grandezza di Firenze posta in paragone con la città di Roma e la polemica contro la fazione ghibellina, additata come colpevole di tanta rovina. Il tutto riportato con un amaro sarcasmo di chi è costretto ad assistere impotente alla caduta della propria città.
Per approfondimenti sul componimento Ahi lasso, or è stagion de doler tanto vedi anche qua

Lo stile di Guittone d’Arezzo

Lo stile di scrittura di Guittone d’Arezzo è caratterizzata da una ricerca retorica complessa ed elaborata. I tratti essenziali della sua poesia si possono riassumere in accurata ricerca formale, allusioni ed effetti verbali, uno stile arduo e complicato. In molte opere sono presenti citazioni, e traduzioni di queste, da numerosi autori attraverso le quali mostra anche una padronanza linguistica. Il trobar clus caratteristico della sua produzione consiste in una poesia aspra, dura e caratterizzata da allegorie. L’indole sperimentale di Guittone d’Arezzo si riversa nella variazione delle forme metriche e degli schemi compositivi canonici.
Guittone d'Arezzo: vita, opere e contesto storico-letterario articolo

La figura dell’intellettuale durante l’età comunale

Con età comunale si intende il periodo storico del Medioevo che si contraddistingue per la presenza dei governi locali dei comuni. Nel XIII secolo i chierici continuavano a svolgere un ruolo importante nella produzione della cultura religiosa mentre la letteratura in lingua volgare era affidata a intellettuali laici. E’ principalmente nei Comuni dell’Italia Settentrionale, trai quali Milano, Bologna e soprattutto le città della Toscana, che si afferma la figura del letterato laico portatore di ideali borghesi e civili. Questi, dei quali fa parte il poeta Guittone d’Arezzo, erano intellettuali-cittadini spesso impegnati in modo attivo nella politica comunale e portavoci della nuova classe emergente, la borghesia. Usavano come strumento per la loro produzione letteraria la lingua volgare e sostenevano che la letteratura non dovesse essere un’attività esclusiva ma in combinazione con altre attività professionali che gli permettessero il sostentamento. Erano quindi sia poeti che al tempo stesso insegnanti, politici, notai
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la vita di Guittone d'Arezzo e come ha influenzato la sua opera?
  2. Guittone d'Arezzo, nato ad Arezzo nel 1235 e morto a Bologna nel 1294, era un poeta e religioso di estrazione borghese. Dopo una crisi spirituale, abbandonò la famiglia per unirsi all'Ordine dei Frati della Beata Gloriosa Vergine Maria, influenzando profondamente la sua produzione poetica, che include opere di pacificazione tra fazioni e componimenti religiosi.

  3. Quali sono le principali opere di Guittone d'Arezzo?
  4. Le opere principali di Guittone includono le "Rime", una raccolta di 50 canzoni e oltre 250 sonetti, suddivisi in temi politici, liriche d'amore e poesie religiose. Le sue lettere edificanti e morali evidenziano anche il suo impegno per la pacificazione tra Guelfi e Ghibellini.

  5. Come viene valutato Guittone d'Arezzo nella storia della letteratura italiana?
  6. Guittone è considerato il più alto rappresentante del "trobar clus" nella poesia italiana delle origini. Sebbene inizialmente accantonato da Dante per la sua complessità, oggi è riconosciuto per la sua padronanza della lirica siciliana e trobadorica, nonché per la sua critica all'amor cortese.

  7. Qual è lo stile di scrittura di Guittone d'Arezzo?
  8. Lo stile di Guittone è caratterizzato da una ricerca retorica complessa, con un uso di allusioni e effetti verbali. La sua poesia è aspra e dura, con allegorie e una variazione nelle forme metriche, rendendola ardua e complicata.

  9. Qual è il contesto storico in cui si inserisce la figura di Guittone d'Arezzo?
  10. Guittone d'Arezzo visse durante l'età comunale, un periodo in cui i governi locali dei comuni erano predominanti. Gli intellettuali laici, come Guittone, emersero come portavoce della nuova borghesia, utilizzando la lingua volgare per la loro produzione letteraria e impegnandosi attivamente nella politica comunale.

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