Memorie di Spagna 1937
Elena Garro, a cura di Paolo Ferrari e Rocio Luque, Milano, Juvence, 2019.
Prologo. Una saga memorabile, di Patricia Rosas Lopátegui
Elena Garro scrittrice importante e innovativa della letteratura messicana e letteratura in lingua spagnola del ’900.
Non era così conosciuta per via della società patriarcale e autocratica del suo Paese d’origine – poi era donna che critica il potere.
Viveva sotto l’ombra del marito Octavio Paz, non voleva concorrenza, quindi, tentò di ostacolare la sua produzione artistica.
® Dal 1968 i regimi che si sono succeduti in Messico hanno inquisito Elena – la sua figura era condannata all’oblio. Ma poco dopo iniziò ad affermarsi nella letteratura universale.
Memorie di Spagna 1937: la porta dell’Europa
Elena ha rinnovato il teatro in America Latina inserendo negli anni ’50 le atmosfere magiche e atemporali nella composizione scenica.
Con le Memorie di Spagna 1937 si fa conoscere in EU e le sue memorie possono essere equiparate a quelle del filosofo, educatore, saggista e politico José Vasconcelos.
Elena e la Spagna
Elena ha un legame con la Spagna per la sua parte di famiglia paterna – figlia di un emigrante, José Antonio Garro Melendreras.
La madre invece era messicana, Esperanza Navarro Benitez.
Il suo nome completo è Elena Delfina Garro Navarro e nasce l’11 dicembre 1916 in Messico.
La sua famiglia sosteneva il governo di Madero ma quando fu cacciato nel 1913 da Victoriano Huerta, ci fu una caccia ai sostenitori di Madero – allora la famiglia di Elena scappò per due anni in Spagna. Elena concepita in Spagna ma nata in Messico.
Un padre spagnolo
Il padre e la madre compaiono e ricompaiono nelle sue opere. Il rapporto con il padre fu rilevante e memorabile.
Elena visitò per la prima volta il paese d’origine di suo padre nel contesto della guerra civile spagnola.
Il matrimonio: direzione Spagna
Conosce Octavio Paz quando frequentava i corsi di preparazione all’università 1935. Paz le fece la corte e iniziò un fidanzamento tormentato.
1936 Elena studiò Lettere e Filosofia in Messico mentre faceva da coreografa e attrice al Teatro universitario con il regista Julio Bracho.
I suoi studi e interessi interrotti il 25 maggio 1937 quando si sposò con Octavio col quale andò in Spagna nello stesso anno per il II Congresso Internazionale degli scrittori per la difesa della Cultura. Scrive le peripezie del viaggio in questo libro.
Tornarono in Messico nel 1938 – Octavio le impedì di proseguire gli studi o interessi.
1939 nacque l’unica figlia Helena Laura Paz Garro.
Continuò segretamente a dare libero sfogo al suo talento continuando a scrivere.
Le memorie escono dal baule
Tra il 1978-1979 rispolverò gli appunti riguardanti il viaggio del 1937 e li riorganizzò per scrivere della sua esperienza nella guerra civile spagnola. 1992 Memorie di Spagna 1937 fu pubblicato.
La visione critica di una donna di più di due mondi
Elena ricevette una formazione occidentale grazie alla biblioteca di suo padre.
Negli anni Sessanta quando gli intellettuali messicani si pronunciavano a favore del socialismo, la scrittrice attaccava il sistema comunista dell’Unione Sovietica, della Cina e di Cuba, denunciando i crimini commessi da quei governi. Fu accusata di essere “borghese”, ma in realtà Elena era più di sinistra della maggior parte dei comunisti.
Elena fu sempre dalla parte dei soggiogati e si ribellò contro la repressione dello Stato indipendentemente dal Paese o dal momento storico. Il suo attivismo sociale iniziò nel 1957.
Donna di due mondi cercò di conciliare la dualità messicana – la cultura indigena e quella spagnola.
® I suoi viaggi le fecero sviluppare una visione critica, onesta e multiculturale.
Non scese mai a patti con i potenti.
La macchina della memoria
Si presentava come narratrice ingenua e ignara del mondo che la circonda, per rendere più acerba e ironica la sua critica degli avvenimenti narrati.
Fin dall’inizio traccia la linea della sua posizione da libero-pensatrice – crede solo all’individuo e al suo diritto alla libertà di espressione.
Gli uomini e le donne vengono qua presentati con le loro qualità e i loro difetti – con le loro autentiche caratteristiche terrene.
Qua Elena racchiude il dolore della Spagna nel momento del suo sconforto più grande, la desolazione di un popolo che vede perdersi il proprio destino.
Nel corso di questo viaggio arriva alla conclusione che non esiste l’ideologia perfetta, tutto si corrompe. Lei si identifica con coloro che sono coerenti con i propri principi e ideali.
Lotta per un ritorno allo stato originale di solidarietà e di fratellanza. 1
Una ventenne nella guerra civile spagnola, di Paolo Ferrari
Il Messico fu l’unico paese assieme all’Unione Sovietica che sostenne apertamente la Repubblica spagnola. Il presidente messicano Lázaro Cárdenas nel 1938 fondò la Casa de Espana.
La guerra civile spagnola rappresentò un catalizzatore che spinse artisti e intellettuali di tutto il mondo a mobilitarsi spontaneamente ponendosi al centro dello scontro politico e pensando radicalmente al proprio ruolo.
Estate 1937 al governo Negrín e il suo ministro dell’Istruzione pubblica e della sanità era il comunista Jesús Hernández intenzionato a mobilitare gli intellettuali e insieme a sostenere una intensa lotta all’analfabetismo – create le Milicias de la Cultura all’interno dell’esercito. In senso ampio era attiva la Cultura Popolar – Comitato Nazionale del Fronte popolare che riuniva partiti, sindacati e altre organizzazioni creata un’organizzazione per la distribuzione di libri con centro Madrid e poi Valencia. Institutos para obreros ® 1936 per rendere possibile la frequenza delle scuole secondarie ai figli dei lavoratori tra 15 e 35 anni.
Non assegna alla politica una funzione essenziale nella sua esistenza.
Per lei contrasto fra le affermazioni teoriche e i comportamenti di alcuni suoi compagni di viaggio.
Paz nei movimenti studenteschi, comunista.
® 1937 volontario nelle missioni di riforma educativa che il presidente del Messico aveva creato per la penisola dello Yucatan.
Collaborò col “Diario del Suerte” con articoli sulla guerra civile spagnola.
1936 poesia che risvegliò l’entusiasmo della sinistra – plaquette – la inviò anche a Rafael Alberti nel comitato organizzativo del II Congresso Internazionale degli Scrittori per la Difesa della Cultura – invitò Paz come rappresentante della gioventù messicana – fu felice della scelta anche Pablo Neruda.
Il viaggio rischiò di saltare perché i capi della LEAR non approvavano Paz e Pellicer in quanto non appartenevano alla Liga o al Partito Comunista Messicano.
Paz si sposò con Elena per poterla portare con lui. Il padre di E non lo approvava – era ok ma non come marito.
Viaggio in Spagna per E esperienza fondamentale uscire dal suo mondo e approdare nel pieno dell’attualità della storia e della ® contemporaneità della letteratura.
Arrivarono a Valencia il 4 luglio 1937 – giorno di inaugurazione del congresso: Valencia, Madrid, Valencia, Barcellona, Parigi.
Valencia era capitale della Repubblica dal 6 novembre 1936. Poi ad ottobre 1937 la capitale passò a Barcellona.
A Valencia attività pubblicistica di propaganda tra le iniziative anche mostra sui libri antifascisti.
Dal 1937 scarsità dei generi alimentari + arrivano nuove persone = trasformazione della città sotto il profilo materiale e culturale.
Intellettuali AIDC (Alianza de Intelectuales para la Defensa de la Cultura) appoggiarono repubblica con un manifesto.
All’arrivo di Elena Valencia era il centro delle attività culturali, con tanta vivacità.
Al
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