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Urbanistica

Definizione

L’urbanistica è definita come la scienza che sovraintende all’uso del territorio con scopo di assicurare un ordinato svolgimento della vita sociale della comunità.

Nascita dell'urbanistica

Questa scienza nasce nel 1700, con la rivoluzione industriale, a seguito del fenomeno dell’urbanesimo che consisteva nello spostamento in massa degli individui dalle campagne alle città industrializzate. Così facendo, iniziavano ad insorgere i primi quartieri.
Questi quartieri però erano in pessime condizioni innanzitutto perché venivano utilizzati materiali scadenti, le condizioni igienico-sanitarie erano scarsissime e non vi erano attrezzature pubbliche.

Come si può immaginare, in moltissimi quartieri iniziarono a diffondersi malattie ed epidemie. Di conseguenza, i lavoratori, nonché gli abitanti stessi, iniziarono a fare delle richieste esplicite richiedendo l’intervento di nuove leggi per gestire il problema.
Diverse furono le conseguenze che si apportarono in vari Paesi:
- In Francia, il prefetto Hausmann intendeva modernizzare Parigi: con un piano urbanistico, egli impose lo sventramento del centro storico e la realizzazione di strade larghe con andamenti rettilinei. La sua intenzione era, soprattutto, quella di ridurre le rivolte.
- A Vienna, a differenza di Parigi, non avvenne lo sventramento del centro storico ma si adottarono leggi che tutelavano il territorio: si realizzò una circumvallazione che circondava il centro storico e lungo di essa si progettarono edifici pubblici intervallati da zone verdi.
- L’Inghilterra fu il primo Paese che approvava leggi igienico-sanitarie e furono realizzate le cosiddette “case-giardino”, ovvero, fuori dal centro urbano, furono progettate numerose case basse con giardini.
- A Roma, cosi come in Francia, Mussolini ordinò lo sventramento dei quartieri attorno alla Basilica di San Pietro.

Prime leggi in Italia

L. 2359/1865 – prima legge con scopo di arrestare l’interesse privato: espropriazione di pubblica utilità. Si consentiva quindi agli enti pubblici di espropriare gli edifici privati malridotti. Inoltre, la legge dava la facoltà a tutti i comuni con una popolazione superiore ai 10.000 abitanti di redigere il piano regolatore per il centro storico. Per le zone periferiche, si poteva richiedere un piano di ampliamente qualora ci fosse la necessità.

L. 320/1904 – prima legge in materia a carattere oneroso: si obbligava i privati a pagare delle imposte sulle aree da utilizzare.
L. 502/1907 – con questa legge si stabilì che parte delle imposte pagate dai privati dovevano essere utilizzate per la progettazione e realizzazione delle case popolari.
Le successive leggi che contengono elementi di materia sono la legge 1150/1942 (legge fondamentale dell’urbanistica) e la legge 765/1967 (“legge ponte”).

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