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Concetto di “Garden City”



Alla fine dell’Ottocento emerse il movimento per la “Garden City”, cioè la “Città Giardino”, che diede l’idea di una città diffusa nel verde.
Nel ventesimo secolo, grazie al famoso urbanista francese Le Corbusier, l’idea della città verde raggiunse il punto creativo più alto.
La carica di questo urbanista si manifestò appieno nella formulazione della “Carta di Atene”, un influente documento realizzato nel 1942 che pose le basi della pianificazione del’ambiente e delle risorse per il tempo libero.

La centralità del verde fu ribadita anche nel'organizzazione urbanistica del secondo dopoguerra di diverse capitali europee. Un esempio da ricordare è quello di Londra dove furono creati i ”four rings”.

Il dibattito, che venne sviluppato in Italia nel secondo dopoguerra, riguardò i temi legati alla funzione utilitaristica del verde all'interno delle città; questi temi stanno prevalendo sempre di più rispetto alle funzioni estetiche.
Di questo periodo è la cosiddetta “linea dello standard”, questa linea prevedeva che venga destinata una porzione del territorio a verde pubblico.

Nel 1968 fu emanato il Decreto Ministeriale 1444 del 2 aprile 1968, che definì gli standard minimi di aree per i servizi pubblici, tra i quali il verde da rispettare obbligatoriamente. Gli standard fissati da questo decreto sono pari a nove metri quadri di verde residenziale di quartiere per abitante, e quindici metri quadri per i parchi pubblici urbani e territoriali per abitante.