Le istituzioni dell'Unione europea


Il funzionamento dell'Ue è assai complesso. Questa organizzazione ha infatti competenze molto ampie, ha un proprio ingente patrimonio che amministra per raggiungere specifici obbiettivi, è dotata di poteri di natura normativa e deve garantire la cooperazione tra Stati con lingue e tradizioni assai diverse tra loro.

Per consentire un migliore funzionamento, prima la Cee e, successivamente, l'Ue si sono pertanto dotate di appositi organismi, detti istituzioni europee.
Tali organismi, inizialmente istituiti per <<porre le fondamenta di un'Unione sempre più stretta fra i popoli europei>>, sono aumentati di numero e hanno notevolmente ampliato le loro funzioni in virtù di una serie di importanti trattati: Atto Unico, Maastricht, Amsterdam e Nizza.
Nei primi vent'anni di esistenza delle Comunità europee le principali istituzioni comunitarie erano: il Consiglio dell'Unione europea o dei ministri, con funzioni decisionali e normative; la Commissione, con funzioni esecutive e di proposta; il Parlamento europeo, con un modesto ruolo consultivo e di controllo, e la Corte di giustizia, addetta alla risoluzione delle controversie e all'interpretazione di atti e trattati comunitari. Successivamente, con il progressivo ampliarsi delle competenze dell'Ue, gli organi appena descritti hanno visto accrescere la loro importanza e le loro competenze e sono stati affiancati da altri organi.

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