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Tutela giuridica dell’identità personale


L’identità personale costituisce «un bene per sé medesima, indipendentemente dalla condizione personale e sociale, dai pregi e dai difetti del soggetto, di guisa che a ciascuno è riconosciuto il diritto a che la sua individualità sia preservata» (sent. 13/1994).
In tal modo anche la tradizionale funzione del cognome quale segno identificativo della discendenza familiare si arricchisce di una distinta tutela, in quanto «strumento identificativo della persona» e dunque «parte essenziale e irrinunciabile della personalità».
Elemento costitutivo del diritto all’identità personale è il diritto del figlio a uno status filiationis. Esso implica il diritto di agire per il riconoscimento della paternità e maternità e di assumere il nome della propria discendenza familiare, con ciò che ne consegue (ad es. il diritto di ottenere il mantenimento, l’istruzione e l’educazione: sentt. 297/1996, 120/2001 e 494/2002); nonché il diritto a essere identificato, sin dalla nascita, attraverso l’attribuzione del cognome di entrambi i genitori (sent. 286/2016.

Il diritto all’identità personale comprende anche il diritto alla ricerca delle proprie origini familiari da parte del figlio adottivo, che deve però essere bilanciato con il diritto all’anonimato eventualmente esercitato dalla madre naturale. La Corte costituzionale ha pertanto dichiarato illegittima una disposizione della legge sull’adozione (l. 184/1983, intitolata dopo la riforma del 2001 «diritto del minore ad una famiglia»), nella parte in cui non consentiva alla persona adottata l’accesso alle informazioni relative alle sue origini senza una previa verifica giudiziale della persistenza della volontà della madre biologica a non essere nominata (sent. 278/2013).
Il diritto all’identità personale trova un parziale riconoscimento legislativo nella previsione del diritto alla rettifica, cioè il diritto di ciascuno a che il mezzo di informazione corregga eventuali affermazioni non veritiere sul proprio conto (art. 8 l. 47/1948).
In sostanza, la tutela giuridica dell’identità personale è volta a preservare diversi aspetti della personalità e dell’integrità morale, sin dalla tutela delle informazioni d’identità per giungere alla salvaguardia delle notizie relative all’operato di un determinato soggetto.
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