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Time e voyage charter


Il requisito della forma scritta può essere soddisfatto in diversi modi: Il contratto di noleggio viene spesso stipulato mediante uno scambio di lettere, fax, telegrammi (ormai datati), mail, WhatsApp, ecc. In sostanza, qualsiasi documento scritto che risulti idoneo a ricostruire il contenuto del contratto è ritenuto valido.
Nella prassi, in genere le parti sono solite ricorrere all’utilizzo di formulari contrattuali. Nella maggior parte dei casi si tratta di contratti predisposti dai rappresentanti delle categorie interessate (armatori da un lato, commercianti dall’altro). In particolar modo, nel contratto di noleggio tali formulari vengono denominati «charter parties«. Nella prassi, a seconda della tipologia di noleggio si sono diffuse due forme di contratti standard:
- il voyage charter (che disciplina il noleggio a viaggio);
- time charter (riguardante il noleggio a tempo).
L’espressione charter party trae origine dalla forma latina «carta partita o divisa«. In sostanza, la formula fa riferimento alla prassi medioevale di dividere un documento in due parti separate (appunto divisae), in maniera tale che queste, ravvicinate, potessero ricostruire l’intero documento al fine di garantirne l’autenticità.
I formulari contrattuali contengono alcune clausole standard e altre specifiche a seconda del contratto preso in considerazione. Il contratto di noleggio, ad esempio, può essere diversificato in base alle dimensioni della nave o al territorio in cui il viaggio deve essere compiuto. Gli studiosi si sono interrogati sulla natura giuridica dei charter parties: la dottrina ha cercato di verificare se questi contratti possano essere qualificati come contratti per adesione. I giuristi hanno tuttavia escluso tale qualificazione.
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