Ominide 11997 punti

Scuola giuridica dei glossatori


L’attività esegetica del diritto giustinianeo avviata presso l’università di Bologna si fondò sull’importanza delle glosse, annotazioni (aexpositiones) poste dai giuristi accanto alle antiche e complesse parole dell’originario Corpus giustinianeo. Il genere della glossa era caratterizzato da alcuni elementi:
- la continuatio titolorum: fra i titoli in sequenza veniva individuato un nesso al fine di fornire una conoscenza logica e sistematica del contenuto dei libri legales;
- la summa, cioè la sintesi del contenuto delle leggi presenti nei libri del Corpus;
- la distinctio, cioè la scomposizione di concetti generali in concetti specifici sotto forma di elenchi;
- il brocardum e il notabile, che consistevano in formulazioni sintetiche dei principi generali contenuti in una legge;
- la solutio contrariorum: schematizzazione delle apparenti antitesi fra le disposizioni realizzata al fine di rendere evidente l’armonia del Corpus giustinianeo;
- il casus, cioè l’individuazione della fattispecie regolata dalle antiche leggi volta a rintracciare l’ambito applicativo delle norme;
- la quaestio legitima, cioè l’analisi critica degli interrogativi sollevati dalla lettura delle fonti.
Nonostante la centralità assunta dall’insegnamento della scientia iuris durante il XII secolo, moltissime scuole mantennero l’insegnamento delle arti liberali del trivio (grammatica, dialettica e retorica), proponendosi di impartire una formazione giuridica non specialistica. Quest’inclinazione volta a fornire una generale formazione in artibus, considerata extra bolognese, fu adottata dal legum doctor Rugerio, cui sono attribuite diverse quaestiones legittimae e summae inerenti al Corpus giustinianeo.
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email