Video appunto: Scelta del contraente
Le amministrazioni devono consentire a tutti i potenziali contraenti di presentare un’offerta, corrispondente all’oggetto del contratto, e scegliere quella migliore nell’interesse dell’amministrazione e a tutela della parità di trattamento tra diversi offerenti.
L’affidamento diretto (un caso particolare è l’affidamento in house), cioè senza gara, può avvenire solo in casi particolari, ad es.
quando l’importo del contratto è molto basso e non vale la pena complicare le cose con un gara.
Scelta del contraente mediante procedura competitiva per garantire la massima partecipazione da parte di tutti gli interessati e la parità di trattamento tra di essi, oltre che la rapidità delle procedure:
Asta pubblica (o procedura aperta): la procedura è avviata con la pubblicazione di un bando di gara, che contiene la descrizione dell’oggetto del contratto e altre info come i requisiti richiesti, il metodo di individuazione dell’offerta migliore, le cause di esclusione ecc…
La commissione aggiudicatrice individua quella migliore.
Procedura ristretta: procedura che si basa su una previa individuazione delle imprese ritenute adeguate.
Procedura negoziata: è quella che garantisce meno la concorrenza tra imprese. Richiama l’attività contrattuale tra privati perché l’amministrazione individua un contraente e avvia una trattativa con esso. Vi è rischio di corruzione perciò le norme la consentono solo in casi di urgenza e sono previste garanzie.
Esclusione delle offerte eccessivamente basse, cioè fin troppo vantaggiose per l’amministrazione, perché c’è il rischio che il contraente rischi il fallimento o sia inadempiente. Rimedio: richiesta di polizza assicurativa al contraente.