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Prime leggi di tutela del contraente debole



In ambito europeo, la normativa di tutela del consumatore è nata intorno alla metà degli anni ’80. Cominciano ad essere promulgate numerose leggi speciali che tutelano il consumatore sulla (multiproprietà, sui contratti negoziati fuori dai contratti negoziali, sui contratti a distanza ecc.
).
Nel 1993 avviene la c.d. ricodificazione in materia di clausole abusive. Essa fu realizzata mediante una direttiva europea che incise sulla normativa dei singoli stati membri.
La legge 281/1998 (legge scudo) unificò tutte le leggi e le norme codicistiche in materia di tutela del consumatore (mediante la c.d. azione inibitoria collettiva).

In sostanza, la legge scudo stabilì che per tutte le leggi speciali o norme di tutela del consumatore sarebbe stato predisposto un nuovo strumento di tutela: l’azione inibitoria collettiva, esperibile dai c.d. enti superindividuali, rappresentativi degli interessi dei consumatori.
L’azione inibitoria collettiva può essere promossa dalle associazioni rappresentative degli interessi dei singoli (es. Codacons). Queste tutelano sia gli interessi dei singoli, sia i cosiddetti «interessi adespoti», cioè collettivi, privi di uno specifico titolare.
Nel 2005 tutte le leggi speciali fino ad allora emanate furono fatte confluire in un unico corpus normativo: il codice del consumo (d.lgs. 206/2005).