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Responsabilità giuridica dell’albergatore


L’articolo 1783 sancisce che «gli albergatori sono responsabili di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo.
Sono considerate cose portate in albergo:
1) le cose che vi si trovano durante il tempo nel quale il cliente dispone dell'alloggio;
2) le cose di cui l'albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario assumono la custodia, fuori dell'albergo, durante il periodo di tempo in cui il cliente dispone dell'alloggio;
3) le cose di cui l'albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario assumono la custodia sia nell'albergo, sia fuori dell'albergo, durante un periodo di tempo ragionevole, precedente o successivo a quello in cui il cliente dispone dell'alloggio.
La responsabilita' di cui al presente articolo e' limitata al valore di quanto sia deteriorato, distrutto o sottratto, sino all'equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell'alloggio per giornata)».

L’albergatore ha una responsabilità limitata, quando la sottrazione del bene avviene in luoghi di sua competenza (ad esempio la camera d’albergo) limitata a un pagamento pari all’equivalente «di cento volte il prezzo di locazione dell'alloggio per giornata»; responsabilità illimitata, che sussiste nel caso in cui l’albergatore abbia preso in custodia i beni dell’ospite senza averne cura. In quest’ultimo caso si ricadeva nel compromissum. Il compromissum era l’altra faccia della medaglia del receptum arbitri. Attraverso il compromissum, le parti accettavano di sottostare alla decisione dell’arbiter. Lo strumento utilizzato al fine di sanzionare colui che non avesse rispettato il volere dell’arbitrer era una vicendevole azione sanzionatori.
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