Video appunto: Principio di partecipazione e contraddittorio

Principio di partecipazione e contraddittorio



Principi del contraddittorio e della partecipazione: i soggetti interessati intervengono, esercitano il diritto d’accesso presentando memorie scritte o documenti. In questo poco può accadere che il procedimento si concluda con un accordo tra amministrazioni e interessati, che deve comunque essere recepito in una determinazione unilaterale dell’amministrazione.

Se le norme prevedono l’intervento di un’amministrazione diversa da quella procedente, e tale intervento non avviene, si blocca/rallenta il procedimento. La legge 241 risolve questo problema prevedendo il silenzio assenso tra amministrazioni, e la possibilità di far intervenire un’altra amministrazione al suo posto.

Fase decisoria



Obbligo di provvedere, cioè di conclude il procedimento.
I soggetti destinatari preferiscono sempre il provvedimento espresso a quello tacito, sia quando il contenuto è favorevole sia quando è sfavorevole, in quanto contro il provvedimento negativo possono ricorrere ai rimedi amministrativi e giurisdizionali.
Per verificare che l’amministrazione rispetti l’obbligo di provvedere, è necessario prevedere un termine entro il quale il provvedimento deve essere emanato.
Tale termine è di 30 giorni, se non è stabilito diversamente dall’amministrazione o dalle norme. Decorso il termine, se l’amministrazione non ha emanato l’atto, viola l’obbligo di provvedere e si forma il silenzio.
Per rimediare a questo inadempimento viene previsto il silenzio assenso.