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Principi generali contabili



La legge 196/2009 elenca i c.d. principi generali contabili:
- principio di chiarezza o comprensibilità che richiede “semplicità e chiarezza” della classificazione delle voci finanziarie economiche e patrimoniali in modo che “il contenuto valutativo ivi rappresentato risulti trasparente”.
Le informazioni devono essere “prontamente comprensibili” dagli utilizzatori, la loro esposizione deve essere sia sintetica sia analitica, le singole operazioni di gestione devono essere rappresentate e classificate seguendo criteri sostanziali e non formalistici (principio della prevalenza della sostanza sulla forma);
- principio di significatività e rilevanza: le informazioni registrate e rilevate nei bilanci devono essere significative, cioè utili a soddisfare le esigenze informative connesse al processo decisionale. L’informazione che non favorisce la valutazione di eventi passati presenti e futuri, consentendo al decisore/utilizzatore del bilancio di confermare o modificare valutazioni effettuate in precedenza, non ha bisogno di essere inserita in bilancio;
- principio di continuità, di costanza, di comparabilità nel tempo dei bilanci (vedi supra);
- principio di pubblicità: collega la pienezza del significato politico, giuridico ed economico dei bilanci alla loro pubblicazione secondo le norme vigenti.