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Prerogative degli apparati statali



Le attribuzioni degli apparati dello Stato e i loro poteri sono regolati dalla legge: essi esercitano la sovranità dello Stato nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
Gli individui non sono più sudditi, in balia del potere sovrano; diventano cittadini, i cui diritti e doveri sono regolati dalla legge.
Gli apparati dello Stato sono vincolati dal principio di legalità: essi possono esercitare solo i poteri consentiti loro dalla legge e solo nelle forme e nei modi da questa previsti.

Nel corso dell'Ottocento si svolgono così due grandi processi paralleli: uno è quello della statualizzazione del diritto regolatore delle società nazionali; l'altro è quello della costruzione dello Stato di diritto.
Il primo si attua con i codici; il secondo si realizza attraverso le costituzioni. La funzione di queste è di sottoporre al diritto l'esercizio della sovranità, il rapporto fra lo Stato e i cittadini.
Nel secolo successivo la funzione delle costituzioni si dilaterà: esse diventeranno la legge fondamentale delle diverse società nazionali, delle quali regoleranno con norme di principio tutti gli aspetti basilari, anche i rapporti fra cittadini, e non solo quelli fra Stato e cittadini.
Tutto il diritto si scompone in due grandi sistemi di norme, che si distinguono tra loro con il diverso nome di diritto privato e di diritto pubblico.