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Pilotaggio, attracco e rimorchio di una nave


Oltre alle spese variabili, il noleggiatore è tenuto a versare ulteriori spese (rientranti sempre nella categoria di quelle variabili) legate all’utilizzo dei porti. Nel momento in cui la nave varca l’ingresso del porto, vi sosta e ne esce, essa usufruisce di appositi servizi erogati da specifici soggetti, ai quali deve essere corrisposto un compenso.
Tra tali servizi sono annoverati il pilotaggio, l’ormeggio e il rimorchio.
Il servizio di pilotaggio consiste nel fornire al comandante della nave indicazioni circa la rotta e le manovre che la nave deve seguire al fine di garantirne la sicurezza all’interno del porto. Tali indicazioni sono fornite da appositi soggetti denominati «piloti», raggruppati in un’unica associazione chiamata «corporazione dei piloti».
Una volta che la nave è stata correttamente pilotata, sarà necessario provvedere al suo attracco presso la banchina del porto. In questo contesto subentra il secondo servizio portuale: l’ormeggio, che consiste proprio nell’attraccare la nave, attraverso appositi cavi, alla banchina o alla boa.
Nel caso in cui la nave subisca un’avaria e non possa lasciare il porto, sussiste l’esigenza di spostare il mezzo per consentire l’accesso ad altre navi. Tale fine può essere realizzato usufruendo del servizio del rimorchio.
Le spese relative ai tre suddetti servizi sono sempre a carico del noleggiatore. Esse, dunque, saranno aggiunte alle spese variabili di cui egli è in ogni caso debitore.
A differenza delle spese variabili, però, le spese portuali possono sussistere o meno in base alle esigenze della nave una volta che essa è entrata all’interno del porto. In particolare, le spese relative al rimorchio nella maggior parte dei casi non sussistono, essendo queste legate alla sola ipotesi di avaria del mezzo.
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