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Personale professionale



Rapporto di lavoro a tempo indeterminato con una p.a. (dipendenti dei ministeri, degli enti territoriali, degli enti pubblici e delle autorità indipendenti, …). Rientra anche il personale precario che nelle amministrazioni italiane è abbondante. Le p.a. infatti spesso non possono assumere a tempo indeterminato perché la legge lo impedisce per ragioni finanziarie.
Il lavoro precario nelle p.a. quindi è un rimedio o un aggiramento di leggi poste a tutela della finanza pubblica.
I blocchi delle assunzioni e i limiti al turnover, cioè al tasso di sostituzione dei dipendenti che cessano dall’impiego, hanno conseguenze negative sul funzionamento delle amministrazioni, come l’invecchiamento del personale.

Nell’ambito del personale professionale, una categoria a parte è data dalla dirigenza amministrativa, per accedere alla quale è previsto uno specifico concorso. I dirigenti hanno compiti di direzione e di adozione delle decisioni più importanti.
Il principale problema relativo alla dirigenza amministrativa è quello dei suoi rapporti con i vertici politici delle amministrazioni: è il punto più problematico del rapporto tra politica e amministrazione, cioè della tensione tra principio della responsabilità ministeriale e quello di imparzialità. Il primo può indurre ad attribuire ai politici forti poteri di condizionamento nei confronti dei dirigenti; il secondo, unitamente al principio del merito, può indurre al contrario a prevedere garanzie per i dirigenti nei confronti dei politici.