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Origini e valore polifunzionale della sanzione


Origini e sviluppi della sanzione


il sostantivo pena (poinè in greco) originariamente significava «dare in cambio», sia con un’accezione positiva (dare una ricompensa), sia con un’interpretazione negativa (dare un castigo in risposta a un comportamento illecito). Con il tempo i due aspetti (ricompensa e dolore) si fondono nell’idea per cui la pena è indissolubilmente legata all’inflizione di una sofferenza.
L’idea di ricambiare il dolore del reato con il dolore della pena trovava la sua legittimazione in un contesto storico in cui giustizia e vendetta erano sovrapposte. Oggi vendetta e pena sono concettualmente e giuridicamente separate: la legittimazione dei castighi legali ora risiede nelle finalità che la pena può perseguire.
L’utilitarismo, corrente filosofica fondata da Bentham, indusse molti pensatori e giuristi a chiedersi quale debba essere il fine della pena. Ciò determinò la nascita di due concetti distinti: pena in astratto e pena in concreto:
- la legittimazione della pena in astratto inerisce all’autorità del principe, colui che ha diritto di punire al fine di evitare che i consociati commettano reati (prevenzione generale);
- la legittimazione della pena in concreto disciplina invece le modalità tramite cui una pena deve essere inflitta : essa deve essere giusta e proporzionata e fine a se stessa (retribuzione).
Dunque, prevenzione generale in astratto e retribuzione in concreto.

La prevenzione speciale e la concezione polifunzionale della pena


Successivamente, la valenza retributiva viene sostituita dalla cosiddetta «prevenzione speciale», la quale si propone di correggere il reo per riportarlo in linea con i valori della società.
Oggi prevale una concezione polifunzionale della pena: essa presenta diverse funzioni:
- prevenzione generale negativa: consiste nel dissuadere i consociati dal commettere reati;
- prevenzione generale positiva: consiste nell’indurre i consociati ad accogliere i valori su cui si fonda l’ordinamento;
- prevenzione speciale negativa: si propone di neutralizzare, tenere segregato o finanche eliminare il reo;
- prevenzione speciale positiva: mira alla rieducazione del reo.
La Costituzione italiana abbraccia espressamente la funzione di prevenzione speciale positiva: art. 27, terzo comma, “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”. La finalità rieducativa deve orientare le scelte del legislatore in ordine al se, quanto e come punire.
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