Concetti Chiave

  • Le organizzazioni sindacali che abusano delle norme sullo sciopero nei pubblici servizi subiscono sanzioni economiche e perdono la retribuzione sindacale.
  • I dirigenti pubblici e i legali delle aziende di servizi sono responsabili di garantire le prestazioni minime e di rispettare i termini di preavviso secondo la legge 146/1990.
  • La Commissione di garanzia può avviare un procedimento di valutazione delle organizzazioni sindacali, ma le sanzioni sono applicate come ultima risorsa dopo tentativi di conciliazione.
  • In caso di conflitto collettivo che minaccia l'ordine pubblico, scatta la precettazione, che può essere attuata dal Presidente del Consiglio o da un ministro delegato.
  • Se la conciliazione fallisce, viene emessa un'ordinanza di precettazione entro 48 ore, che può limitare la durata dello sciopero e deve essere segnalata dalla Commissione di garanzia.

Indice

  1. Sanzioni economiche per scioperi
  2. Responsabilità dei dirigenti pubblici
  3. Procedura di valutazione e sanzioni
  4. Precettazione e ordine pubblico
  5. Ordinanza di precettazione

Sanzioni economiche per scioperi

Le organizzazioni sindacali che abbiano utilizzato malamente le facoltà che la legge prevede in materia di sciopero dei pubblici servizi saranno punite tramite una sanzione di natura economica. Per l’intera durata dello sciopero, i sindacati perdono la retribuzione sindacale che i lavoratori versano.

Le somme detratte saranno versate in un apposito fondo a favore dell’Inps.

Responsabilità dei dirigenti pubblici

La responsabilità della violazione delle norme di legge può gravare anche sui dirigenti delle pubbliche amministrazioni o sui legali delle imprese che erogano servizi pubblici. Essi sono tenuti dalle norme previste dalla legge 146/1990 a organizzare l’attuazione delle prestazioni minime indispensabili e ad osservare il termine informativo e di preavviso. Ad essi si applica una sanzione amministrativa pecuniaria, valida anche nei confronti degli organismi di rappresentanza del lavoro autonomo.

Procedura di valutazione e sanzioni

Su istanza delle parte, dei consumatori o degli enti locali, la Commissione di garanzia può avviare un procedimento di valutazione del comportamento sindacale tenuto dalle organizzazioni che hanno indetto lo sciopero. La sanzione, peraltro, è irrogata solo come ultima ratio, cioè dopo aver esperito la procedura di conciliazione e di raffreddamento.

Precettazione e ordine pubblico

Qualora il conflitto collettivo ecceda i limiti costituzionali, trasformandosi in una minaccia per l’ordine pubblico, scatta la cosiddetta «precettazione». Essa si pone come contromisura imminente, applicabile in caso di gravi e fondato pericolo. Tale potere può essere esercitato dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un ministro da questi delegato. Prima di avviare la precettazione, comunque, l’autorità pubblica invita le parti a conciliare la controversia.

Ordinanza di precettazione

Se il tentativo di conciliazione non riesce viene emanata l’ordinanza di precettazione, intimata entro quarantotto ore dall’inizio dell’astensione da parte della pubblica autorità. Essa può prevedere il rinvio o la riduzione della durata dello sciopero: essa è rivolta ai singoli lavoratori, titolari effettivi del diritto di sciopero. L’ordinanza non è mai applicabile d’ufficio, ma previa segnalazione da parte della Commissione di garanzia. Il Presidente del consiglio dei ministri informa le camere di aver adottato l’ordinanza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le conseguenze economiche per i sindacati che abusano del diritto di sciopero?
  2. I sindacati che utilizzano in modo improprio le facoltà legali riguardanti lo sciopero dei pubblici servizi saranno soggetti a sanzioni economiche, perdendo la retribuzione sindacale versata dai lavoratori, che sarà destinata a un fondo per l'Inps.

  3. Chi è responsabile in caso di violazione delle norme sullo sciopero?
  4. La responsabilità per la violazione delle norme può ricadere anche sui dirigenti delle pubbliche amministrazioni e sui legali delle imprese di servizi pubblici, i quali devono garantire l'attuazione delle prestazioni minime e rispettare i termini informativi previsti dalla legge 146/1990.

  5. Cosa accade se un conflitto collettivo minaccia l'ordine pubblico?
  6. In caso di conflitto collettivo che supera i limiti costituzionali, si attiva la "precettazione", una misura che può essere adottata dal Presidente del Consiglio o da un ministro delegato, previa richiesta di conciliazione tra le parti. Se non si raggiunge un accordo, viene emessa un'ordinanza di precettazione entro quarantotto ore dall'inizio dello sciopero.

Domande e risposte

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