Concetti Chiave
- La legge 146/1990 disciplina i servizi pubblici essenziali per garantire i diritti fondamentali dei cittadini, con l'ausilio della Commissione di garanzia (CGS).
- Per proclamare uno sciopero nei servizi pubblici essenziali, è necessaria una procedura di raffreddamento e conciliazione prima dell'astensione.
- È richiesto un preavviso di almeno dieci giorni prima dello sciopero, con possibilità di revoca entro cinque giorni dall'inizio previsto.
- La durata dello sciopero deve essere determinata e non può essere ad oltranza, per evitare danni sproporzionati ai consumatori.
- I soggetti coinvolti nello sciopero devono garantire prestazioni minime essenziali e informare gli utenti con almeno cinque giorni di anticipo sui servizi disponibili.
Indice
Regolamentazione dei servizi pubblici essenziali
La legge 146/1990 regola la disciplina sui servizi pubblici essenziali. Essa considera tali tutti i servizi volti a garantire il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati (diritti fondamentali). Per assicurare la corretta applicazione della legge 146/1990 è stata creata un’apposita autorità indipendente: la Commissione di garanzia (CGS). La Commissione ha progressivamente esteso l’elenco dei servizi pubblici essenziali (attività sanitarie, scolastiche, postali, di trasporto, ri rimorchio nautico, ecc.).
Procedure per lo sciopero nei servizi pubblici
Lo sciopero dei servizi pubblici essenziali deve rispettare alcune regole:
1) procedura preliminare di raffreddamento e conciliazione del conflitto. Essa deve obbligatoriamente precedere la proclamazione dello sciopero;
2) comunicazione scritta da inviare al datore e all’autorità amministrativa titolare del potere di precettazione )a sua volta quest’ultima deve trasmetterla alla CGS). Il documento deve contenere indicazioni su data, modalità e motivazione dell’astensione
3) preavviso minimo di dieci giorni. Si tratta del termine dilatorio che deve intercorrere tra la proclamazione e lo sciopero in sé. Quest’ultimo può essere revocato entro 5 giorni dalla data prevista per il suo inizio. Il preavviso non è obbligatorio solo quando l’astensione è organizzata per difendere l’ordine costituzionale o per protestare contro gravi eventi lesivi dell’incolumità dei lavoratori;
4) durata determinata dello sciopero. Questo non può durare ad oltranza;
5) termine di rarefazione, cioè l’intervallo minimo fra uno sciopero e l’altro al fine di arrecare un danno sproporzionato agli interessi dei consumatori;
Obblighi e garanzie durante lo sciopero
6) obbligo per i soggetti coinvolti nello sciopero di garantire le prestazioni minime essenziali. I datori sono inoltre tenuti a informare gli utenti, con almeno 5 giorni di anticipo, sulle modalità dello sciopero e sugli eventuali servizi disponibili in alternativa a quelli non garantiti.
La disciplina sui servizi minimi essenziali è demandata ai contratti collettivi o alla CGS.
Domande da interrogazione
- Quali sono i servizi pubblici essenziali secondo la legge 146/1990?
- Quali sono le procedure da seguire per proclamare uno sciopero nei servizi pubblici essenziali?
- Quali obblighi devono rispettare i soggetti coinvolti durante uno sciopero nei servizi pubblici?
La legge 146/1990 considera essenziali tutti i servizi che garantiscono il godimento dei diritti fondamentali della persona, come le attività sanitarie, scolastiche, postali e di trasporto, tra gli altri.
Per proclamare uno sciopero è necessaria una procedura preliminare di raffreddamento e conciliazione, una comunicazione scritta al datore e all'autorità competente, un preavviso minimo di dieci giorni, una durata determinata dello sciopero e un termine di rarefazione tra uno sciopero e l'altro.
Durante uno sciopero, i soggetti coinvolti devono garantire prestazioni minime essenziali e i datori sono obbligati a informare gli utenti con almeno 5 giorni di anticipo sulle modalità dello sciopero e sui servizi alternativi disponibili.