I diritti di obbligazione sono dei vincoli giuridici che legano un soggetto (debitore) ad un altro soggetto (creditore), in virtù di questo vincolo il debitore è obbligato a tenere un certo comportamento nei confronti del creditore.
Il comportamento può consistere in un dare (somma di denaro), un fare (prestazione manuale o intellettuale), o in un non fare (astenersi dal compiere un'attività).
Classificazione delle obbligazioni
•obbligazioni giuridiche e non giuridiche o naturali
Le obbligazioni giuridiche sono quelle previste, disciplinate e tutelate dall'ordinamento giuridico
Le obbligazioni non giuridiche ( i giochi e le scommesse) sono previste e disciplinate dalla legge ma non tutelate.
•obbligazioni pecuniarie
Le obbligazioni pecuniarie sono quelle che hanno per oggetto il pagamento di una somma di denaro.
•obbligazioni semplici e multiple
Le obbligazioni semplici sono quelle che hanno un solo debitore e un solo creditore.
Le obbligazioni multiple sono quelle che hanno una pluralità di debitori e/o di creditori.

Le obbligazioni multiple si dividono a loro volta in obbligazioni parziarie e obbligazioni solidali.
Nelle obbligazioni parziarie ciascun debitore è obbligato ad adempiere soltanto alla propria parte, mentre nelle obbligazioni solidali, ciascun debitore è obbligato ad adempiere in modo solidale e illimitato.
Solidale significa che deve adempiere per tutti i debitori, illimitato significa per tutto l'ammontare del debito (società di persone).

Le fonti delle obbligazioni
Le fonti delle obbligazioni sono:
•il contratto
il fatto illecito
•le promesse unilaterali (titoli di credito)
•ogni altro atto o fatto capace di produrre

Il contratto, (Art.1321 c.c.), è un accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.
I titoli di credito, sono dei documenti che contengono una promessa di pagamento da parte del debitore nei confronti del creditore (assegni, cambiali, azioni e obbligazioni)
Il fatto illecito,(art.2043 c.c.), è qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un ingiusto danno, obbliga l'autore a risarcere il danno.

09.01.15
Il contratto (art. 1321 c.c)
Il contratto è l'accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra di loro, un rapporto giuridico patrimoniale.

I requisiti del contratto sono:
• l'accordo delle parti;
• la causa;
• l'oggetto;
• la forma, quando è prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

L'accordo: comprende la proposta che viene fatta da una parte e accettata dall'altra parte, minimo tra due parti. Ci vuole sempre una parte che propone e una parte che accetta. Accordo bilaterale.

Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha formulato la proposta viene a conoscenza dell'accettazione dell'altra parte o quando la controproposta viene accettata.

L'accettazione deve giungere al proponente (colui che fa la proposta) nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi.
Le parti: la parte identifica un centro d'interesse e può essere una persona fisica o una persona giuridica.
Le persone fisiche per poter stipulare un contratto devono avere la capacità di agire, cioè 18 anni e la capacità di intendere e di volere.
Il contratto stipulato da un soggetto minore di età è un contratto annullabile se si prova che l'altro contraente era in mala fede e che il contratto è iniquo.
Costituire: ovvero dare vita ad un rapporto giuridico.
Regolare: significa modificare un rapporto esistente.
Estinguere: cioè porre fine ad un rapporto.
Rapporto giuridico patrimoniale: significa un rapporto valutabile dal punto di vista economico.
10.01.15
Il contratto è la manifestazione più ampia dell'autonomia dei privati, i privati possono stipulare qualunque tipo di contratto anche se non disciplinato e previsto dall'O.G purchè il contratto sia conforme alla legge e sia meritevole di interesse.

La struttura del contratto
Gli elementi obbligatori o essenziali del contratto sono:
1. l'accordo
2. l'oggetto
3. la causa
4. la forma (quando è richiesta dalla legge)

L'accordo: è l'incontro tra due manifestazioni di volontà, la proposta più l'accettazione. L'accordo esiste quando colui che ha formulato la proposta viene a conoscenza dell'accettazione.
Non è necessaria la presenza delle parti in uno stesso luogo, le parti si possono trovare anche in luoghi lontani e diversi.
Oggi la stipula dei contratti è facilitata dall'introduzione firma digitale.

La firma digitale, in informatica, rappresenta l'insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica. Può essere basata su varie tecnologie, tra cui la crittografia a chiave pubblica.
La causa: è lo scopo sociale ed economico del contratto, è tipica di ogni contratto e non va confusa con i motivi che hanno spinto le parti a stipulare il contratto. La causa deve essere lecita cioè conforme alla legge.
L'oggetto: è il bene o la prestazione del contratto. Deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile.
Possibile: significa che deve essere possibile dal punto di vista materiale.
Lecito: cioè non vietato dalla legge.
Determinato o determinabile: ovvero specificato, individuato anche in un momento successivo.
La forma: è la veste del contratto ed è un elemento essenziale quando lo prescrive la legge sotto pena di nullità. La forma in generale è libera, cioè le parti possono utilizzare la forma che vogliono, in alcuni casi la legge ci indica tassativamente la forma che deve essere utilizzata sotto pena di nullità.
La forma può essere orale e scritta.
Le forme scritte sono:
1. la scrittura privata
2. la scrittura privata autenticata
3. l'atto pubblico o rogito notarile
La scrittura privata: consiste in un documento che le parti redigono e sottoscrivono.
La scrittura privata autenticata: è un documento che le parti redigono ma che firmano alla presenza di un notaio che ne autentica le sottoscrizioni.
L'atto pubblico o rogito notarile: è il documento che viene redatto completamente alla presenza del notaio.
Gli elementi facoltativi del contratti: le parti hanno la facoltà d'inserire nel contratto alcuni elementi. Se questi elementi vengono inseriti devono essere rispettati.
Gli elementi facoltativi sono:
Il termine, la condizione, il modus o onere, la clausola penale, la caparra.
1.Il termine è un evento futuro ma certo e può essere iniziale e finale. Il termine anche se è un elemento facoltativo viene inserito normalmente nei contratti.
2.La condizione è un evento futuro ed incerto dal quale dipende l'efficacia del contratto o la sua risoluzione (scioglimento). La condizione è di 2 tipi: condizione sospensiva e condizione risolutiva. La condizione sospensiva sospende gli effetti del contratto fino al suo avverarsi, se si avvera la condizione viene stipulato il contratto ma se non si avvera il contratto non viene stipulato. La condizione risolutiva se non si avvera, produce lo scioglimento del contratto cioè la cessazione degli effetti già prodotti.
3.Il modus o onere è un peso che grava su un soggetto che è il destinatario di un atto di liberalità (donazione, testamento).
4.La clausola penale è una somma di denaro che la parte deve corrispondere per ogni giorno di ritardo nella consegna dell'opera. Il committente dell'opera per stimolare l'adempimento dell'altra parte può inserire nel contratto una clausola penale.
5.La caparra consiste in una somma di denaro che viene versata anticipatamente dal promittente acquirente di un immobile a garanzia della stipula del contratto definitivo e cioè all'adempimento alla promessa data. Se la parte non rispetta la promessa di acquisto, cioè non stipula il contratto, perde la caparra a vantaggio dell'altra parte.
L'INVALIDITA'
Il contratto invalido non produce i suoi effetti giuridici.
L'invalidità è di due tipi:
La nullità e l'annullabilità.
-La nullità è la forma più grave di invalidità del contratto.
Le caratteristiche della nullità:
E' insanabile, può essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse.
La nullità può essere rilevata senza limiti temporali (è imprescrittibile).
Le cause della nullità:
-L'assenza o la mancanza di un elemento essenziale:
Se manca l'accordo, la causa, la forma se richiesta dalla legge e l'oggetto;
-Quando la causa è illecita, l'oggetto è impossibile, illecito, indeterminato o indeterminabile;
-Quando il contratto è contrario alle norme imperative, al buoncostume e alla morale.
L'annullabilità è una forma di invalidità meno grave della nullità e può essere sanata.
Il contratto può essere annullato se il diretto interessato fa rivelare l'ipotesi di annullabilità entro cinque anni, se non agisce entro cinque anni il contratto annullabile diventerà pienamente valido.
Le cause di annullabilità sono:
-L'assenza della capacità di agire di una delle parti; (i minori e gli interdetti non possono stipulare validamente un contratto se non sono rappresentati legalmente o dai genitori o da un tutore. Il contratto stipulato da un soggetto incapace di agire è un contratto annullabile. I rappresentati dell'incapace devono agire entro cinque anni per chiedere l'annullamento del contratto)
-I vizi della volontà:
L'errore, il dolo, la violenza morale.
•L'errore: è una falsa rappresentazione della realtà e può essere un errore di diritto, quando viene ignorata una norma giuridica, o errore di fatto, quando viene ignorato un fatto. L'errore è causa di annullamento del contratto quando è essenziale e quando è riconoscibile dall'altra parte, l'errore è essenziale quando cade sulla natura o sull'oggetto (Artt.1428,1429 c.c.);
•La violenza morale: è la minaccia di un male ingiusto alla persone, ai familiari e ai suoi beni al fine di far concludere un contratto;
•Il dolo: consiste in raggiri e artifizi posti in essere da uno dei contraenti al fine di far concludere un contratto svantaggioso per l'altra parte.
L'annullamento del contratto può essere richiesto solo dalla parte direttamente interessata.

La risoluzione del contratto


La risoluzione o scioglimento del contratto si ha in tre ipotesi:
1.per inadempimento di una delle parti del contratto
2.per impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore
3.per eccessiva onerosità
N. 1 - Per inadempimento di una delle parti del contratto: quando una delle parti non adempie alla propria prestazione, cioè non rispetta gli obblighi previsti nel contratto, l'altra parte può rivolgersi al giudice per ottenere lo scioglimento del contratto oltre al risarcimento dei danni subiti.
N.2 - Per impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore: quando una delle prestazioni diventa impossibile cioè non può essere effettuata,a causa di una forza maggiore(terremoto o altro evento naturale,o caso fortuito),l'altra parte può rivolgersi al giudice per ottenere lo scioglimento del contratto oltre al risarcimento dei danni subiti.
N.3 - Per eccessiva onerosità: quando una delle prestazioni diventa eccessivamente onerosa cioè troppo costosa, l'altra parte può chiedere lo scioglimento del contratto. Tale ipotesi non si applica ai contratti aleatori (contratto di assicurazione).

La rescissione del contratto


Abbiamo due tipi di rescissione:
•la rescissione del contratto concluso in stato di pericolo;
•la rescissione del contratto concluso in stato di bisogno.

La rescissione del contratto concluso in stato di pericolo: il soggetto si trova in una situazione pericolosa per la sua vita, per la vita dei suoi familiari e stipula un contratto con un altro soggetto che si approfitta di questa situazione. La parte stipula un contratto a condizioni svantaggiose perché costretto dalla necessità. La parte che ha stipulato il contratto a condizioni inique (ingiuste) ha la possibilità di rescindere (sciogliere) il contratto.
La rescissione del contratto concluso in stato di bisogno: il soggetto si trova in una situazione di bisogno economico e stipula un contratto con un altro soggetto che si approfitta di questa situazione. La parte stipula il contratto a condizione svantaggiose perché costretto dalla necessità. La parte che ha stipulato il contratto a condizioni inique (ingiuste) ha la possibilità di rescindere (sciogliere) il contratto.

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